Fondo perduto
Attivo
Manifestazione di interesse per Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) - Regione Lombardia
Regione Lombardia
- Lombardia
- Scade il 31 dicembre 2030
- Dotazione € 1.000.000
- Fino a € 200.000
Di cosa si tratta
Cos'è
Le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) rappresentano un modello promosso da Regione Lombardia per creare progettualità settoriali diffuse sul territorio lombardo grazie alla collaborazione tra imprese, università, enti pubblici, enti di formazione e realtà sociali con l’obiettivo ambizioso di rafforzare gli ecosistemi tanto da renderlo identificabile ed unico a livello nazionale e internazionale. Nello specifico, si intende dar vita a spazi vivi e collaborativi, dove l’ecosistema possa operare in modo stabile e integrato per dare maggiore impulso al territorio lombardo e renderlo più innovativo, digitale e internazionale.
A chi si rivolge
Possono presentare una candidatura gruppi misti pubblico-privati, formati da: • soggetti privati tra cui imprese, fondazioni e startup (che devono assumere il ruolo di capofila); • enti pubblici (Comuni, Province, Camere di Commercio); • università e centri di ricerca; • enti di formazione del sistema dell’offerta formativa regionale; • fondazioni, associazioni o realtà del terzo settore.
Cosa prevede
Il percorso è articolato in due fasi: Fase 1 – Manifestazione di interesse I soggetti interessati (pubblici e privati) si mettono insieme e presentano un progetto preliminare, detto Masterplan strategico, che spiega: • su cosa vogliono puntare (settore e specializzazione del territorio); • gli obiettivi di sviluppo; • chi partecipa e come si organizza la governance; • quali spazi, laboratori e servizi ci sono o si vogliono creare sulla base della mappatura dei fabbisogni non coperti; • come sarà sostenibile nel tempo con un Revenue Model e un cash flow a tre anni. Valutazione su 100 punti con soglia minima 80/100 e vincolo sul revenue model (15/20). Fase 2 – Negoziazione e Piano strategico definitivo Chi supera la prima fase accede alla seconda fase, che si apre con un percorso di accompagnamento con Regione Lombardia. In questa fase il progetto viene approfondito e definito in tutti i suoi aspetti strategici, operativi e finanziari. In particolare: • si elabora un Piano Strategico definitivo, che sviluppa il Masterplan della prima fase e definisce una visione pluriennale fino al 2050; • si individuano le azioni concrete da realizzare, come l’attrazione di imprese e startup, la creazione o valorizzazione di spazi attrezzati, laboratori, infrastrutture digitali e percorsi formativi sulla base del gap rilevato nella fase 1; • si aggiorna il Revenue Model con un cash flow a cinque anni • si costruisce un sistema di indicatori di monitoraggio (KPI) per misurare i risultati e l’impatto delle attività sul territorio, in termini di innovazione, occupazione e competitività. . Valutazione su 100 punti con soglia minima 80/100 e vincolo sul revenue model (15/20). I progetti ammessi alla FASE 1, qualora richiesto, ricevono un contributo regionale a copertura del 50% delle spese di consulenza per la redazione dei documenti da presentare nel dossier di candidatura della Fase 2, entro il limite di 100.000 euro.
Finalità: Innovazione e ricerca.
Riferimenti normativi
APPROVAZIONE DEI CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE E IL RICONOSCIMENTO DELLE ZONE DI INNOVAZIONE E SVILUPPO (ZIS)
10/11/2025
Le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) rappresentano un modello promosso da Regione Lombardia per creare progettualità settoriali diffuse sul territorio lombardo grazie alla collaborazione tra imprese, università, enti pubblici, enti di formazione e realtà sociali con l’obiettivo ambizioso di rafforzare gli ecosistemi tanto da renderlo identificabile ed unico a livello nazionale e internazionale. Nello specifico, si intende dar vita a spazi vivi e collaborativi, dove l’ecosistema possa operare in modo stabile e integrato per dare maggiore impulso al territorio lombardo e renderlo più innovativo, digitale e internazionale.
A chi si rivolge
Possono presentare una candidatura gruppi misti pubblico-privati, formati da: • soggetti privati tra cui imprese, fondazioni e startup (che devono assumere il ruolo di capofila); • enti pubblici (Comuni, Province, Camere di Commercio); • università e centri di ricerca; • enti di formazione del sistema dell’offerta formativa regionale; • fondazioni, associazioni o realtà del terzo settore.
Cosa prevede
Il percorso è articolato in due fasi: Fase 1 – Manifestazione di interesse I soggetti interessati (pubblici e privati) si mettono insieme e presentano un progetto preliminare, detto Masterplan strategico, che spiega: • su cosa vogliono puntare (settore e specializzazione del territorio); • gli obiettivi di sviluppo; • chi partecipa e come si organizza la governance; • quali spazi, laboratori e servizi ci sono o si vogliono creare sulla base della mappatura dei fabbisogni non coperti; • come sarà sostenibile nel tempo con un Revenue Model e un cash flow a tre anni. Valutazione su 100 punti con soglia minima 80/100 e vincolo sul revenue model (15/20). Fase 2 – Negoziazione e Piano strategico definitivo Chi supera la prima fase accede alla seconda fase, che si apre con un percorso di accompagnamento con Regione Lombardia. In questa fase il progetto viene approfondito e definito in tutti i suoi aspetti strategici, operativi e finanziari. In particolare: • si elabora un Piano Strategico definitivo, che sviluppa il Masterplan della prima fase e definisce una visione pluriennale fino al 2050; • si individuano le azioni concrete da realizzare, come l’attrazione di imprese e startup, la creazione o valorizzazione di spazi attrezzati, laboratori, infrastrutture digitali e percorsi formativi sulla base del gap rilevato nella fase 1; • si aggiorna il Revenue Model con un cash flow a cinque anni • si costruisce un sistema di indicatori di monitoraggio (KPI) per misurare i risultati e l’impatto delle attività sul territorio, in termini di innovazione, occupazione e competitività. . Valutazione su 100 punti con soglia minima 80/100 e vincolo sul revenue model (15/20). I progetti ammessi alla FASE 1, qualora richiesto, ricevono un contributo regionale a copertura del 50% delle spese di consulenza per la redazione dei documenti da presentare nel dossier di candidatura della Fase 2, entro il limite di 100.000 euro.
Finalità: Innovazione e ricerca.
Riferimenti normativi
APPROVAZIONE DEI CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE E IL RICONOSCIMENTO DELLE ZONE DI INNOVAZIONE E SVILUPPO (ZIS)
10/11/2025
Agevolazione
- Tipo di agevolazione
- Fondo perduto
- Contributo massimo
- € 200.000
A chi si rivolge
Destinatari
- Microimprese
- Medie Imprese
- Grandi Imprese
- Piccole Imprese
- Enti Pubblici
Requisiti
Tipologia soggetto: Impresa; Rete d'impresa; Consorzio; Università/Ente di Ricerca; Ente Pubblico.
Dimensione impresa: Microimpresa; Media Impresa; Grande Impresa; Non classificabile/classificato; Piccola Impresa.
Settori di attività: Agroalimentare; Artigianato; Cultura; Edilizia; Elettronica; ICT; Meccanica; Metallurgia; Mobili, Legno e Carta; Moda e Tessile; Salute; Turismo; Commercio.
Codici ATECO: Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti
Dimensione impresa: Microimpresa; Media Impresa; Grande Impresa; Non classificabile/classificato; Piccola Impresa.
Settori di attività: Agroalimentare; Artigianato; Cultura; Edilizia; Elettronica; ICT; Meccanica; Metallurgia; Mobili, Legno e Carta; Moda e Tessile; Salute; Turismo; Commercio.
Codici ATECO: Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti
Territorio
Ambito regionale: vale nei territori indicati.
Cosa finanzia
Spese ammissibili
- Consulenze specialistiche
- Brevetti e marchi
Costi ammessi (incentivi.gov.it): Servizi, brevetti e licenze.
Agevolazione concedibile: da 0,00 € fino a 100.000,00 €.
Agevolazione concedibile: da 0,00 € fino a 100.000,00 €.
Come si presenta la domanda
Istruzioni
Per la fase 1, lo sportello per la presentazione delle manifestazioni di interesse ha finestre trimestrali per la presentazione e conseguente valutazione delle proposte. L’istruttoria per l’ammissibilità alla fase 2 sarà effettuata entro 60 giorni dalla chiusura delle finestre trimestrali. In esito alla fase 1 sarà svolta la fase di negoziazione tecnica e decorreranno i 60 giorni per la presentazione del dossier di candidatura della fase 2. L’istruttoria di valutazione dei dossier di candidatura presentati sarà svolta entro 60 giorni dal Responsabile del procedimento.
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