Credito d'imposta
Attivo
Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
- Tutta Italia
- A sportello, senza scadenza
Di cosa si tratta
Sostegno agli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili
Invio Comunicazione di conferma 20 dell’investimento
Dalle ore 12:00 di martedì 21 luglio è operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per l’invio delle comunicazioni di conferma dell’investimento, con l’indicazione della data e dell’importo del pagamento relativo all’ultima quota dell’acconto per il raggiungimento del 20 per cento del costo di acquisizione di ciascun bene, contenente i dati identificativi delle fatture relative ai costi agevolabili, di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto interministeriale 7 maggio 2026.
Per accedere alla piattaforma è possibile consultare la sezione dedicata (gse.it) ed entrare nell'Area clienti GSE per procedere alla gestione delle comunicazioni.
Vai alla notizia
Leggi il decreto 20 luglio 2026
Prenotazione agevolazioni
Dal 12 giugno è operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni.
Per accedere alla piattaforma è possibile consultare la sezione dedicata (gse.it) ed entrare nell'Area clienti GSE per procedere alla gestione delle comunicazioni.
Vai alla notizia
Leggi il decreto 10 giugno 2026
Cos’è
L’Iperammortamento è la nuova misura con cui, in continuità con i Piani Transizione 4.0 e 5.0, si sostiene il processo di trasformazione digitale ed energetica del sistema produttivo nazionale. La misura reintroduce la logica della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, riconosciuta ai soli fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, in sostituzione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.
L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Quadro normativo
L’articolo 1, commi da 427 a 436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026) ha introdotto la maggiorazione, ai fini delle imposte sui redditi, del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, con rilevanza esclusivamente fiscale ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.
Le modalità attuative — con particolare riguardo all’ambito soggettivo e oggettivo, alla procedura di accesso, alle comunicazioni da trasmettere e agli oneri documentali — sono definite dal decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 7 maggio 2026, adottato anche alla luce delle disposizioni del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88.
Come funziona
La misura consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, rilevante esclusivamente ai fini della deduzione fiscale extracontabile delle maggiori quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Non si configura quindi come credito d’imposta compensabile in F24, ma come riduzione dell’imponibile ai fini delle sole imposte sui redditi.
Sono agevolabili due categorie di investimenti:
- beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025 (che sostituiscono e aggiornano gli ex Allegati A e B alla legge n. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
- beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio. Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.
Misura della maggiorazione – beni materiali (Allegato IV) e impianti per l’autoproduzione
Quota di investimento
Maggiorazione del costo
fino a 2,5 milioni di euro
180%
oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro
100%
oltre 10 e fino a 20 milioni di euro
50%
Possono beneficiare della misura tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa.
Procedura per l’accesso all’agevolazione
Per accedere al beneficio previsto dal Nuovo Piano Transizione 5.0 l’impresa trasmette, in via telematica tramite l’apposita piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), le comunicazioni e le certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili, sulla base di modelli standardizzati.
Le comunicazioni riguardano la prenotazione, l’avanzamento e il completamento degli investimenti, con indicazione dei dati relativi ai beni, alla data prevista di interconnessione o di entrata in funzione e all’applicazione della maggiorazione.
L’effettività e la conformità degli investimenti sono comprovate da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile.
Le istruzioni operative, la guida e il modello di comunicazione sono disponibili nella sezione dedicata dal sito GSE
La piattaforma informatica per la gestione delle comunicazioni è accessibile dall’Area Clienti del sito istituzionale del GSE.
Normativa
- Decreto direttoriale 10 giugno 2026 - Termini e modelli di comunicazione
- Decreto interministeriale 7 maggio 2026 – Modalità attuative dell’Iperammortamento
- Decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026), art. 1, commi 427-436 – Introduzione dell’Iperammortamento 2026
Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (mimit.gov.it), licenza CC BY 3.0 IT: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/nuovo-piano-transizione-5-0-iperammortamento
Invio Comunicazione di conferma 20 dell’investimento
Dalle ore 12:00 di martedì 21 luglio è operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per l’invio delle comunicazioni di conferma dell’investimento, con l’indicazione della data e dell’importo del pagamento relativo all’ultima quota dell’acconto per il raggiungimento del 20 per cento del costo di acquisizione di ciascun bene, contenente i dati identificativi delle fatture relative ai costi agevolabili, di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto interministeriale 7 maggio 2026.
Per accedere alla piattaforma è possibile consultare la sezione dedicata (gse.it) ed entrare nell'Area clienti GSE per procedere alla gestione delle comunicazioni.
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Leggi il decreto 20 luglio 2026
Prenotazione agevolazioni
Dal 12 giugno è operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni.
Per accedere alla piattaforma è possibile consultare la sezione dedicata (gse.it) ed entrare nell'Area clienti GSE per procedere alla gestione delle comunicazioni.
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Leggi il decreto 10 giugno 2026
Cos’è
L’Iperammortamento è la nuova misura con cui, in continuità con i Piani Transizione 4.0 e 5.0, si sostiene il processo di trasformazione digitale ed energetica del sistema produttivo nazionale. La misura reintroduce la logica della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, riconosciuta ai soli fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, in sostituzione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.
L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Quadro normativo
L’articolo 1, commi da 427 a 436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026) ha introdotto la maggiorazione, ai fini delle imposte sui redditi, del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, con rilevanza esclusivamente fiscale ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.
Le modalità attuative — con particolare riguardo all’ambito soggettivo e oggettivo, alla procedura di accesso, alle comunicazioni da trasmettere e agli oneri documentali — sono definite dal decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 7 maggio 2026, adottato anche alla luce delle disposizioni del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88.
Come funziona
La misura consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, rilevante esclusivamente ai fini della deduzione fiscale extracontabile delle maggiori quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Non si configura quindi come credito d’imposta compensabile in F24, ma come riduzione dell’imponibile ai fini delle sole imposte sui redditi.
Sono agevolabili due categorie di investimenti:
- beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025 (che sostituiscono e aggiornano gli ex Allegati A e B alla legge n. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
- beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio. Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.
Misura della maggiorazione – beni materiali (Allegato IV) e impianti per l’autoproduzione
Quota di investimento
Maggiorazione del costo
fino a 2,5 milioni di euro
180%
oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro
100%
oltre 10 e fino a 20 milioni di euro
50%
Possono beneficiare della misura tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa.
Procedura per l’accesso all’agevolazione
Per accedere al beneficio previsto dal Nuovo Piano Transizione 5.0 l’impresa trasmette, in via telematica tramite l’apposita piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), le comunicazioni e le certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili, sulla base di modelli standardizzati.
Le comunicazioni riguardano la prenotazione, l’avanzamento e il completamento degli investimenti, con indicazione dei dati relativi ai beni, alla data prevista di interconnessione o di entrata in funzione e all’applicazione della maggiorazione.
L’effettività e la conformità degli investimenti sono comprovate da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile.
Le istruzioni operative, la guida e il modello di comunicazione sono disponibili nella sezione dedicata dal sito GSE
La piattaforma informatica per la gestione delle comunicazioni è accessibile dall’Area Clienti del sito istituzionale del GSE.
Normativa
- Decreto direttoriale 10 giugno 2026 - Termini e modelli di comunicazione
- Decreto interministeriale 7 maggio 2026 – Modalità attuative dell’Iperammortamento
- Decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026), art. 1, commi 427-436 – Introduzione dell’Iperammortamento 2026
Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (mimit.gov.it), licenza CC BY 3.0 IT: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/nuovo-piano-transizione-5-0-iperammortamento
Come si presenta la domanda
Istruzioni
La misura consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, rilevante esclusivamente ai fini della deduzione fiscale extracontabile delle maggiori quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Non si configura quindi come credito d’imposta compensabile in F24, ma come riduzione dell’imponibile ai fini delle sole imposte sui redditi.
Sono agevolabili due categorie di investimenti:
- beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025 (che sostituiscono e aggiornano gli ex Allegati A e B alla legge n. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
- beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio. Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.
Misura della maggiorazione – beni materiali (Allegato IV) e impianti per l’autoproduzione
Quota di investimento
Maggiorazione del costo
fino a 2,5 milioni di euro
180%
oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro
100%
oltre 10 e fino a 20 milioni di euro
50%
Possono beneficiare della misura tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa.
Per accedere al beneficio previsto dal Nuovo Piano Transizione 5.0 l’impresa trasmette, in via telematica tramite l’apposita piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), le comunicazioni e le certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili, sulla base di modelli standardizzati.
Le comunicazioni riguardano la prenotazione, l’avanzamento e il completamento degli investimenti, con indicazione dei dati relativi ai beni, alla data prevista di interconnessione o di entrata in funzione e all’applicazione della maggiorazione.
L’effettività e la conformità degli investimenti sono comprovate da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile.
Le istruzioni operative, la guida e il modello di comunicazione sono disponibili nella sezione dedicata dal sito GSE
La piattaforma informatica per la gestione delle comunicazioni è accessibile dall’Area Clienti del sito istituzionale del GSE.
Sono agevolabili due categorie di investimenti:
- beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025 (che sostituiscono e aggiornano gli ex Allegati A e B alla legge n. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
- beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio. Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.
Misura della maggiorazione – beni materiali (Allegato IV) e impianti per l’autoproduzione
Quota di investimento
Maggiorazione del costo
fino a 2,5 milioni di euro
180%
oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro
100%
oltre 10 e fino a 20 milioni di euro
50%
Possono beneficiare della misura tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa.
Per accedere al beneficio previsto dal Nuovo Piano Transizione 5.0 l’impresa trasmette, in via telematica tramite l’apposita piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), le comunicazioni e le certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili, sulla base di modelli standardizzati.
Le comunicazioni riguardano la prenotazione, l’avanzamento e il completamento degli investimenti, con indicazione dei dati relativi ai beni, alla data prevista di interconnessione o di entrata in funzione e all’applicazione della maggiorazione.
L’effettività e la conformità degli investimenti sono comprovate da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile.
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La piattaforma informatica per la gestione delle comunicazioni è accessibile dall’Area Clienti del sito istituzionale del GSE.
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