Agevolazione mista
Attivo
Accordi per l'innovazione - Secondo sportello 2023
Ministero delle Imprese e del Made in Italy - soggetto gestore: Mediocredito Centrale
- Tutta Italia
- A sportello, senza scadenza
- Dotazione € 175.000.000
Di cosa si tratta
Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale
Questa pagina è dedicata al secondo sportello 2023 previsto dalla misura. Se stai cercando informazioni sugli Accordi per l'innovazione 2025 vai all'apposita sezione.
Avviso – modalità e termini per la presentazione delle istanze – dal 18 settembre al 6 ottobre 2023
Con decreto direttoriale 11 agosto 2023 sono stati definiti i termini e le modalità per la presentazione delle istanze di agevolazione a valere sulle risorse destinate con decreto ministeriale 11 maggio 2023 al sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo presentate nell'ambito del secondo sportello agevolativo previsto per gli "Accordi per l'innovazione", ai sensi del d.m. 31 dicembre 2021.
Le iniziative ammissibili devono prevedere la realizzazione delle attività di ricerca e sviluppo interamente nei territori delle Regioni meno sviluppate, devono essere coerenti con gli obiettivi tematici del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 e devono soddisfare gli ulteriori criteri di selezione del medesimo Programma, generali e specifici dell’Azione 1.1.4 “Ricerca collaborativa".
A chi si rivolge
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.
Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari”, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 c.c.
Un soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione in qualità di singolo proponente o in qualità di soggetto capofila di un progetto congiunto.
Cosa finanzia
Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle seguenti aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa”, di cui al Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 aprile 2021:
- Tecnologie di fabbricazione
- Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
- Tecnologie abilitanti emergenti
- Materiali avanzati
- Intelligenza artificiale e robotica
- Industrie circolari
- Industria pulita a basse emissioni di carbonio
- Malattie rare e non trasmissibili
- Impianti industriali nella transizione energetica
- Competitività industriale nel settore dei trasporti
- Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
- Mobilità intelligente
- Stoccaggio dell’energia
- Sistemi alimentari
- Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
- Sistemi circolari
I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero.
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:
- il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
- il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.
Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento (UE) 651/2014, una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese.
Fermo restando l’ammontare massimo delle agevolazioni, le regioni e le altre amministrazioni pubbliche possono cofinanziare l’Accordo per l’innovazione mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie alla concessione di un contributo diretto alla spesa ovvero, in alternativa, di un finanziamento agevolato, per una percentuale almeno pari al 5% dei costi e delle spese ammissibili complessivi.
Come funziona
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste decreto ministeriale 31 dicembre 2021 è necessario che sia definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento dell’iniziativa.
Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico la domanda di agevolazioni corredata della scheda tecnica, del piano di sviluppo del progetto e, nel caso di progetto proposto congiuntamente da più soggetti, del contratto di collaborazione.
Il Ministero, ricevuta la domanda di agevolazione, verifica la disponibilità delle risorse finanziarie e provvede all’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica, sulla base della documentazione presentata. In tale ambito, in particolare, valuta:
- le caratteristiche tecnico-economico-finanziarie e di ammissibilità del soggetto proponente;
- la coerenza del progetto con le finalità dichiarate e con quelle di cui al presente decreto;
- la conformità del progetto alle disposizioni nazionali ed europee di riferimento;
- la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità tecnica e l’impatto del progetto di ricerca e sviluppo e la sussistenza delle condizioni di ammissibilità dello stesso;
- la pertinenza e la congruità delle spese e dei costi previsti dal progetto di ricerca e sviluppo.
Nel caso in cui le valutazioni istruttorie si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al sostegno del progetto di ricerca e sviluppo.
Successivamente alla stipula dell’Accordo, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare la documentazione utile alla definizione del decreto di concessione.
Modalità e termini per la presentazione delle domande
Con decreto direttoriale 14 novembre 2022 sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.
Novità
Le domande presentate nello stesso giorno sono considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.
Nel caso in cui le risorse a disposizione non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso giorno, quest’ultime sono ammesse in istruttoria, in base alla posizione assunta in una specifica graduatoria di merito, predisposta tenendo conto del punteggio determinato dalla somma dei punteggi degli indicatori, riportati in appendice “A” al provvedimento direttoriale.
Dalle ore 10.00 del giorno 31 gennaio 2023 le imprese possono presentare, anche in forma congiunta, le domande di agevolazione per progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale d’importo superiore a 5 milioni di euro.
La procedura di compilazione della domanda di agevolazione e della ulteriore documentazione allegata è resa disponibile nel sito internet del Soggetto gestore a partire dal 17 gennaio 2023.
Decreto, allegati e moduli
- Decreto 14 novembre 2022 (pdf)
- Allegato n 1 - Modulo domanda di agevolazione (pdf)
- Allegato n 2 - Documentazione da allegare alla domanda di agevolazioni (pdf)
- Allegato n 3 - Scheda tecnica (pdf)
- Allegato n 4 - Piano di Sviluppo (pdf)
- Allegato n 5 - Dichiarazione dati contabili (pdf)
- Allegato n 6a - Dichiarazione requisiti (pdf)
- Allegato n 6b - Dichiarazione requisiti (pdf)
- Allegato n 6c - Prospetto per il calcolo dei parametri dimensionali (pdf)
- Allegato n 7 - Format manifestazione interesse sottoscrizione accordo quadro (pdf)
- Allegato n 8 - Criteri di valutazione (pdf)
- Allegato n 9 - Calcolo ESL (pdf)
- Allegato n 10 - Criteri per la determinazione dei costi ammissibili (pdf)
- Allegato n 11 - Modulo richiesta erogazione in anticipazione (pdf)
- Allegato n 12- Modulo richiesta erogazione per SAL singolo proponente (pdf)
- Allegato n 13 - Modulo richiesta di erogazione per SAL congiunta (pdf)
- Allegato n 14 - Documentazione erogazione (pdf)
- Allegato n 15 - Dichiarazione co-proponenti (pdf)
- Allegato n 16 - Rapporto tecnico SAL (pdf)
- Allegato n 17 - Quadro riassuntivo dei costi (pdf)
- Allegato n 18 - Schede personale (pdf)
- Allegato n 19 - Schema Fideiussione (pdf)
- Allegato n 20 - Relazione tecnica finale (pdf)
- Allegato n 21 - Relazione intermedia (pdf)
- Allegato n 22 - Variazioni (pdf)
- Allegato n 23 - Indicatori e valori obiettivo (pdf)
- Allegato n 24 - Oneri informativi (pdf)
Graduatoria
Con decreto direttoriale del 17 febbraio 2023, è stata approvata la graduatoria delle domande per l’accesso alle agevolazioni in favore dei progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito degli Accordi per l’innovazione, presentate al secondo sportello, previsto dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 31 dicembre 2021 , unitamente all’elenco delle domande agevolabili a valere sulle risorse riservate con l’Accordo quadro sottoscritto con la regione Calabria.
Sospensione termini
Con decreto direttoriale 31 gennaio 2023 è disposta, a partire dalle ore 10.00 del 1° febbraio 2023, la sospensione dei termini di presentazione delle domande di agevolazione a valere sul territorio nazionale.
Con decreto direttoriale 2 febbraio 2023 è disposta, a partire dal 3 febbraio 2023, la sospensione dei termini di presentazione delle domande di agevolazione a valere sulle risorse dell’Accordo quadro per i progetti da realizzare nei territori della regione Calabria.
Destinazione di risorse del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 al sostegno dei progetti presentati sul secondo sportello agevolativo
Con decreto ministeriale 11 maggio 2023 sono state destinate ulteriori risorse finanziarie, pari a 175 milioni di euro, al sostegno di iniziative di ricerca e sviluppo presentate nell'ambito del secondo sportello agevolativo previsto per gli "Accordi per l'innovazione" sensi del d.m. 31 dicembre 2021. Le iniziative devono essere realizzate interamente nei territori delle Regioni meno sviluppate, essere coerenti con gli obiettivi tematici del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 e soddisfare gli ulteriori criteri di selezione del medesimo Programma, generali e specifici dell’Azione 1.1.4 “Ricerca collaborativa"
Con circolare direttoriale 27 maggio 2024 sono state apportate modifiche all’allegato n. 10 “Criteri per la determinazione dei costi e disposizioni inerenti alle modalità di rendicontazione” al decreto direttoriale 14 novembre 2022, per la rendicontazione delle spese di personale nei progetti di ricerca e sviluppo finanziati a valere sulle risorse del PN RIC 21-27 di cui al decreto ministeriale 11 maggio 2023.
Quadro finanziario complessivo delle risorse disponibili per il secondo sportello agevolativo
Le risorse stanziate dal decreto ministeriale 31 dicembre 2021 sono state incrementate, per un importo pari a 175 milioni di euro, con il decreto ministeriale 11 maggio 2023.
A seguito del predetto rifinanziamento, all'intervento sono complessivamente assegnate risorse pari a euro 660.390.000, al netto delle risorse riservate con gli Accordi quadro.
Dettaglio delle risorse finanziare riservate con gli Accordi quadro
Regione
Risorse
Regione
Risorse
Ministero
Calabria
3.500.000 €
3.500.000 €
Friuli Venezia Giulia
1.500.000 €
1.500.000 €
Marche
4.000.000 €
4.000.000 €
Sicilia
2.610.000 €
2.610.000 €
Toscana
3.000.000 €
3.000.000 €
Totale (euro)
14.610.000 €
14.610.000 €
Dettaglio delle aree di intervento selezionate dalle regioni/province autonome
Calabria: a) Tecnologie di fabbricazione; b) Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche; c) Tecnologie abilitanti emergenti; d) Materiali avanzati; e) Intelligenza artificiale e robotica; f) Industrie circolari; g) Industria pulita a basse emissioni di carbonio; l) Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata; m) Impianti industriali nella transizione energetica; n) Competitività industriale nel settore dei trasporti; o) Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili; p) Mobilità intelligente; q) Stoccaggio dell’energia; t) Sistemi circolari.
Friuli-Venezia Giulia: a) Tecnologie di fabbricazione; c) Tecnologie abilitanti emergenti; d) Materiali avanzati; e) Intelligenza artificiale e robotica; f) Industrie circolari; g) Industria pulita a basse emissioni di carbonio; l) Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata; m) Impianti industriali nella transizione energetica; o) Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili; q) Stoccaggio dell’energia; t) Sistemi circolari.
Marche, Sicilia e Toscana: a) Tecnologie di fabbricazione; b) Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche; c) Tecnologie abilitanti emergenti; d) Materiali avanzati; e) Intelligenza artificiale e robotica; f) Industrie circolari; g) Industria pulita a basse emissioni di carbonio; h) Malattie rare e non trasmissibili; i) Malattie infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà; l) Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata; m) Impianti industriali nella transizione energetica; n) Competitività industriale nel settore dei trasporti; o) Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili; p) Mobilità intelligente; q) Stoccaggio dell’energia; r) Sistemi alimentari; s) Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione; t) Sistemi circolari.
Per quanto concerne, in particolare, gli Accordi sottoscritti con le regioni Calabria e Marche, in linea con quanto previsto dall’art. 5 del Regolamento (UE) FESR 2021/1058 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione, ai fini dei predetti accordi gli investimenti produttivi in imprese diverse dalle PMI possono beneficiare di un sostegno, se prevedono la cooperazione con PMI in attività di ricerca e innovazione sostenute a norma dell’articolo 3, paragrafo 1, primo comma, lettera a), punto i) del predetto Regolamento, ovvero se sono compiuti nelle piccole imprese a media capitalizzazione nell’ambito delle attività di ricerca e innovazione sostenute a norma del citato articolo 3, paragrafo 1, primo comma, lettera a), punto i).
Graduatoria
Con decreto direttoriale del 17 febbraio 2023, è stata approvata la graduatoria che è qui pubblicata, unitamente all’elenco delle domande agevolabili a valere sulle risorse riservate con l’Accordo quadro sottoscritto con la regione Calabria.
Normativa
- Circolare direttoriale 27 maggio 2024
- Decreto direttoriale 11 agosto 2023
- Decreto ministeriale 11 maggio 2023
- Decreto direttoriale del 17 febbraio 2023
- Decreto direttoriale 2 febbraio 2023
- Decreto direttoriale 31 gennaio 2023
- Decreto direttoriale 14 novembre 2022
- Decreto ministeriale 31 dicembre 2021
Valutazione del principio DNSH
- circolare direttoriale 22 aprile 2022, n. 154211
- Scheda autovalutazione dei contributi relative ai sei obiettivi ambientali principio DNSH
- Scheda dei possibili impatti relativi ai sei obiettivi ambientali principio DNSH
Altri materiali
- La riforma degli accordi per l'innovazione (pdf)
- La piattaforma informatica (pdf)
- Presentazione degli Accordi per l’innovazione – DM 31 dicembre 2021 (pdf)
Privacy
- Informativa sul trattamento dei dati personali (pdf)
Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (mimit.gov.it), licenza CC BY 3.0 IT: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/accordi-per-linnovazione-secondo-sportello
Questa pagina è dedicata al secondo sportello 2023 previsto dalla misura. Se stai cercando informazioni sugli Accordi per l'innovazione 2025 vai all'apposita sezione.
Avviso – modalità e termini per la presentazione delle istanze – dal 18 settembre al 6 ottobre 2023
Con decreto direttoriale 11 agosto 2023 sono stati definiti i termini e le modalità per la presentazione delle istanze di agevolazione a valere sulle risorse destinate con decreto ministeriale 11 maggio 2023 al sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo presentate nell'ambito del secondo sportello agevolativo previsto per gli "Accordi per l'innovazione", ai sensi del d.m. 31 dicembre 2021.
Le iniziative ammissibili devono prevedere la realizzazione delle attività di ricerca e sviluppo interamente nei territori delle Regioni meno sviluppate, devono essere coerenti con gli obiettivi tematici del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 e devono soddisfare gli ulteriori criteri di selezione del medesimo Programma, generali e specifici dell’Azione 1.1.4 “Ricerca collaborativa".
A chi si rivolge
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.
Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari”, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 c.c.
Un soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione in qualità di singolo proponente o in qualità di soggetto capofila di un progetto congiunto.
Cosa finanzia
Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle seguenti aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa”, di cui al Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 aprile 2021:
- Tecnologie di fabbricazione
- Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
- Tecnologie abilitanti emergenti
- Materiali avanzati
- Intelligenza artificiale e robotica
- Industrie circolari
- Industria pulita a basse emissioni di carbonio
- Malattie rare e non trasmissibili
- Impianti industriali nella transizione energetica
- Competitività industriale nel settore dei trasporti
- Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
- Mobilità intelligente
- Stoccaggio dell’energia
- Sistemi alimentari
- Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
- Sistemi circolari
I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero.
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:
- il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
- il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.
Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento (UE) 651/2014, una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese.
Fermo restando l’ammontare massimo delle agevolazioni, le regioni e le altre amministrazioni pubbliche possono cofinanziare l’Accordo per l’innovazione mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie alla concessione di un contributo diretto alla spesa ovvero, in alternativa, di un finanziamento agevolato, per una percentuale almeno pari al 5% dei costi e delle spese ammissibili complessivi.
Come funziona
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste decreto ministeriale 31 dicembre 2021 è necessario che sia definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento dell’iniziativa.
Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico la domanda di agevolazioni corredata della scheda tecnica, del piano di sviluppo del progetto e, nel caso di progetto proposto congiuntamente da più soggetti, del contratto di collaborazione.
Il Ministero, ricevuta la domanda di agevolazione, verifica la disponibilità delle risorse finanziarie e provvede all’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica, sulla base della documentazione presentata. In tale ambito, in particolare, valuta:
- le caratteristiche tecnico-economico-finanziarie e di ammissibilità del soggetto proponente;
- la coerenza del progetto con le finalità dichiarate e con quelle di cui al presente decreto;
- la conformità del progetto alle disposizioni nazionali ed europee di riferimento;
- la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità tecnica e l’impatto del progetto di ricerca e sviluppo e la sussistenza delle condizioni di ammissibilità dello stesso;
- la pertinenza e la congruità delle spese e dei costi previsti dal progetto di ricerca e sviluppo.
Nel caso in cui le valutazioni istruttorie si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al sostegno del progetto di ricerca e sviluppo.
Successivamente alla stipula dell’Accordo, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare la documentazione utile alla definizione del decreto di concessione.
Modalità e termini per la presentazione delle domande
Con decreto direttoriale 14 novembre 2022 sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.
Novità
Le domande presentate nello stesso giorno sono considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.
Nel caso in cui le risorse a disposizione non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso giorno, quest’ultime sono ammesse in istruttoria, in base alla posizione assunta in una specifica graduatoria di merito, predisposta tenendo conto del punteggio determinato dalla somma dei punteggi degli indicatori, riportati in appendice “A” al provvedimento direttoriale.
Dalle ore 10.00 del giorno 31 gennaio 2023 le imprese possono presentare, anche in forma congiunta, le domande di agevolazione per progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale d’importo superiore a 5 milioni di euro.
La procedura di compilazione della domanda di agevolazione e della ulteriore documentazione allegata è resa disponibile nel sito internet del Soggetto gestore a partire dal 17 gennaio 2023.
Decreto, allegati e moduli
- Decreto 14 novembre 2022 (pdf)
- Allegato n 1 - Modulo domanda di agevolazione (pdf)
- Allegato n 2 - Documentazione da allegare alla domanda di agevolazioni (pdf)
- Allegato n 3 - Scheda tecnica (pdf)
- Allegato n 4 - Piano di Sviluppo (pdf)
- Allegato n 5 - Dichiarazione dati contabili (pdf)
- Allegato n 6a - Dichiarazione requisiti (pdf)
- Allegato n 6b - Dichiarazione requisiti (pdf)
- Allegato n 6c - Prospetto per il calcolo dei parametri dimensionali (pdf)
- Allegato n 7 - Format manifestazione interesse sottoscrizione accordo quadro (pdf)
- Allegato n 8 - Criteri di valutazione (pdf)
- Allegato n 9 - Calcolo ESL (pdf)
- Allegato n 10 - Criteri per la determinazione dei costi ammissibili (pdf)
- Allegato n 11 - Modulo richiesta erogazione in anticipazione (pdf)
- Allegato n 12- Modulo richiesta erogazione per SAL singolo proponente (pdf)
- Allegato n 13 - Modulo richiesta di erogazione per SAL congiunta (pdf)
- Allegato n 14 - Documentazione erogazione (pdf)
- Allegato n 15 - Dichiarazione co-proponenti (pdf)
- Allegato n 16 - Rapporto tecnico SAL (pdf)
- Allegato n 17 - Quadro riassuntivo dei costi (pdf)
- Allegato n 18 - Schede personale (pdf)
- Allegato n 19 - Schema Fideiussione (pdf)
- Allegato n 20 - Relazione tecnica finale (pdf)
- Allegato n 21 - Relazione intermedia (pdf)
- Allegato n 22 - Variazioni (pdf)
- Allegato n 23 - Indicatori e valori obiettivo (pdf)
- Allegato n 24 - Oneri informativi (pdf)
Graduatoria
Con decreto direttoriale del 17 febbraio 2023, è stata approvata la graduatoria delle domande per l’accesso alle agevolazioni in favore dei progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito degli Accordi per l’innovazione, presentate al secondo sportello, previsto dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 31 dicembre 2021 , unitamente all’elenco delle domande agevolabili a valere sulle risorse riservate con l’Accordo quadro sottoscritto con la regione Calabria.
Sospensione termini
Con decreto direttoriale 31 gennaio 2023 è disposta, a partire dalle ore 10.00 del 1° febbraio 2023, la sospensione dei termini di presentazione delle domande di agevolazione a valere sul territorio nazionale.
Con decreto direttoriale 2 febbraio 2023 è disposta, a partire dal 3 febbraio 2023, la sospensione dei termini di presentazione delle domande di agevolazione a valere sulle risorse dell’Accordo quadro per i progetti da realizzare nei territori della regione Calabria.
Destinazione di risorse del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 al sostegno dei progetti presentati sul secondo sportello agevolativo
Con decreto ministeriale 11 maggio 2023 sono state destinate ulteriori risorse finanziarie, pari a 175 milioni di euro, al sostegno di iniziative di ricerca e sviluppo presentate nell'ambito del secondo sportello agevolativo previsto per gli "Accordi per l'innovazione" sensi del d.m. 31 dicembre 2021. Le iniziative devono essere realizzate interamente nei territori delle Regioni meno sviluppate, essere coerenti con gli obiettivi tematici del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 e soddisfare gli ulteriori criteri di selezione del medesimo Programma, generali e specifici dell’Azione 1.1.4 “Ricerca collaborativa"
Con circolare direttoriale 27 maggio 2024 sono state apportate modifiche all’allegato n. 10 “Criteri per la determinazione dei costi e disposizioni inerenti alle modalità di rendicontazione” al decreto direttoriale 14 novembre 2022, per la rendicontazione delle spese di personale nei progetti di ricerca e sviluppo finanziati a valere sulle risorse del PN RIC 21-27 di cui al decreto ministeriale 11 maggio 2023.
Quadro finanziario complessivo delle risorse disponibili per il secondo sportello agevolativo
Le risorse stanziate dal decreto ministeriale 31 dicembre 2021 sono state incrementate, per un importo pari a 175 milioni di euro, con il decreto ministeriale 11 maggio 2023.
A seguito del predetto rifinanziamento, all'intervento sono complessivamente assegnate risorse pari a euro 660.390.000, al netto delle risorse riservate con gli Accordi quadro.
Dettaglio delle risorse finanziare riservate con gli Accordi quadro
Regione
Risorse
Regione
Risorse
Ministero
Calabria
3.500.000 €
3.500.000 €
Friuli Venezia Giulia
1.500.000 €
1.500.000 €
Marche
4.000.000 €
4.000.000 €
Sicilia
2.610.000 €
2.610.000 €
Toscana
3.000.000 €
3.000.000 €
Totale (euro)
14.610.000 €
14.610.000 €
Dettaglio delle aree di intervento selezionate dalle regioni/province autonome
Calabria: a) Tecnologie di fabbricazione; b) Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche; c) Tecnologie abilitanti emergenti; d) Materiali avanzati; e) Intelligenza artificiale e robotica; f) Industrie circolari; g) Industria pulita a basse emissioni di carbonio; l) Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata; m) Impianti industriali nella transizione energetica; n) Competitività industriale nel settore dei trasporti; o) Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili; p) Mobilità intelligente; q) Stoccaggio dell’energia; t) Sistemi circolari.
Friuli-Venezia Giulia: a) Tecnologie di fabbricazione; c) Tecnologie abilitanti emergenti; d) Materiali avanzati; e) Intelligenza artificiale e robotica; f) Industrie circolari; g) Industria pulita a basse emissioni di carbonio; l) Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata; m) Impianti industriali nella transizione energetica; o) Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili; q) Stoccaggio dell’energia; t) Sistemi circolari.
Marche, Sicilia e Toscana: a) Tecnologie di fabbricazione; b) Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche; c) Tecnologie abilitanti emergenti; d) Materiali avanzati; e) Intelligenza artificiale e robotica; f) Industrie circolari; g) Industria pulita a basse emissioni di carbonio; h) Malattie rare e non trasmissibili; i) Malattie infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà; l) Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata; m) Impianti industriali nella transizione energetica; n) Competitività industriale nel settore dei trasporti; o) Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili; p) Mobilità intelligente; q) Stoccaggio dell’energia; r) Sistemi alimentari; s) Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione; t) Sistemi circolari.
Per quanto concerne, in particolare, gli Accordi sottoscritti con le regioni Calabria e Marche, in linea con quanto previsto dall’art. 5 del Regolamento (UE) FESR 2021/1058 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione, ai fini dei predetti accordi gli investimenti produttivi in imprese diverse dalle PMI possono beneficiare di un sostegno, se prevedono la cooperazione con PMI in attività di ricerca e innovazione sostenute a norma dell’articolo 3, paragrafo 1, primo comma, lettera a), punto i) del predetto Regolamento, ovvero se sono compiuti nelle piccole imprese a media capitalizzazione nell’ambito delle attività di ricerca e innovazione sostenute a norma del citato articolo 3, paragrafo 1, primo comma, lettera a), punto i).
Graduatoria
Con decreto direttoriale del 17 febbraio 2023, è stata approvata la graduatoria che è qui pubblicata, unitamente all’elenco delle domande agevolabili a valere sulle risorse riservate con l’Accordo quadro sottoscritto con la regione Calabria.
Normativa
- Circolare direttoriale 27 maggio 2024
- Decreto direttoriale 11 agosto 2023
- Decreto ministeriale 11 maggio 2023
- Decreto direttoriale del 17 febbraio 2023
- Decreto direttoriale 2 febbraio 2023
- Decreto direttoriale 31 gennaio 2023
- Decreto direttoriale 14 novembre 2022
- Decreto ministeriale 31 dicembre 2021
Valutazione del principio DNSH
- circolare direttoriale 22 aprile 2022, n. 154211
- Scheda autovalutazione dei contributi relative ai sei obiettivi ambientali principio DNSH
- Scheda dei possibili impatti relativi ai sei obiettivi ambientali principio DNSH
Altri materiali
- La riforma degli accordi per l'innovazione (pdf)
- La piattaforma informatica (pdf)
- Presentazione degli Accordi per l’innovazione – DM 31 dicembre 2021 (pdf)
Privacy
- Informativa sul trattamento dei dati personali (pdf)
Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (mimit.gov.it), licenza CC BY 3.0 IT: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/accordi-per-linnovazione-secondo-sportello
Agevolazione
- Tipo di agevolazione
- Agevolazione mista
- Intensità base
- 50% dei costi ammissibili
- Progetto minimo
- € 5.000.000
- Quota a fondo perduto
- 5%
- Quota di finanziamento
- 20%
Maggiorazioni
- Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento (UE) 651/2014, una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentual
Regime di aiuto
Regolamento GBER (UE) 651/2014 (citato nella scheda MIMIT)
A chi si rivolge
Destinatari
- Microimprese
- Piccole Imprese
- Medie Imprese
- Grandi Imprese
Requisiti
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.
Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari”, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 c.c.
Un soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione in qualità di singolo proponente o in qualità di soggetto capofila di un progetto congiunto.
Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari”, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 c.c.
Un soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione in qualità di singolo proponente o in qualità di soggetto capofila di un progetto congiunto.
Territorio
Tutta Italia: imprese con sede legale o operativa sul territorio nazionale.
Compatibilità ATECO
Tutti i settori. Il bando non limita i codici ATECO ammessi; valgono i requisiti su dimensione e sede dell'impresa.
Cosa finanzia
Spese ammissibili
- Macchinari e impianti
Spese ammissibili (mimit.gov.it): Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle seguenti aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa”, di cui al Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 aprile 2021:
- Tecnologie di fabbricazione
- Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
- Tecnologie abilitanti emergenti
- Materiali avanzati
- Intelligenza artificiale e robotica
- Industrie circolari
- Industria pulita a basse emissioni di carbonio
- Malattie rare e non trasmissibili
- Impianti industriali nella transizione energetica
- Competitività industriale nel settore dei trasporti
- Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
- Mobilità intelligente
- Stoccaggio dell’energia
- Sistemi alimentari
- Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
- Sistemi circolari
I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero.
- Tecnologie di fabbricazione
- Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
- Tecnologie abilitanti emergenti
- Materiali avanzati
- Intelligenza artificiale e robotica
- Industrie circolari
- Industria pulita a basse emissioni di carbonio
- Malattie rare e non trasmissibili
- Impianti industriali nella transizione energetica
- Competitività industriale nel settore dei trasporti
- Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
- Mobilità intelligente
- Stoccaggio dell’energia
- Sistemi alimentari
- Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
- Sistemi circolari
I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero.
Regole e massimali
- I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero.
Come si presenta la domanda
Procedura di valutazione
Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico la domanda di agevolazioni corredata della scheda tecnica, del piano di sviluppo del progetto e, nel caso di progetto proposto congiuntamente da più soggetti, del contratto di collaborazione.
Nel caso in cui le risorse a disposizione non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso giorno, quest’ultime sono ammesse in istruttoria, in base alla posizione assunta in una specifica graduatoria di merito, predisposta tenendo conto del punteggio determinato dalla somma dei punteggi degli indicatori, riportati in appendice “A” al provvedimento direttoriale.
Nel caso in cui le risorse a disposizione non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso giorno, quest’ultime sono ammesse in istruttoria, in base alla posizione assunta in una specifica graduatoria di merito, predisposta tenendo conto del punteggio determinato dalla somma dei punteggi degli indicatori, riportati in appendice “A” al provvedimento direttoriale.
Istruzioni
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste decreto ministeriale 31 dicembre 2021 è necessario che sia definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento dell’iniziativa.
Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico la domanda di agevolazioni corredata della scheda tecnica, del piano di sviluppo del progetto e, nel caso di progetto proposto congiuntamente da più soggetti, del contratto di collaborazione.
Il Ministero, ricevuta la domanda di agevolazione, verifica la disponibilità delle risorse finanziarie e provvede all’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica, sulla base della documentazione presentata. In tale ambito, in particolare, valuta:
- le caratteristiche tecnico-economico-finanziarie e di ammissibilità del soggetto proponente;
- la coerenza del progetto con le finalità dichiarate e con quelle di cui al presente decreto;
- la conformità del progetto alle disposizioni nazionali ed europee di riferimento;
- la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità tecnica e l’impatto del progetto di ricerca e sviluppo e la sussistenza delle condizioni di ammissibilità dello stesso;
- la pertinenza e la congruità delle spese e dei costi previsti dal progetto di ricerca e sviluppo.
Nel caso in cui le valutazioni istruttorie si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al sostegno del progetto di ricerca e sviluppo.
Successivamente alla stipula dell’Accordo, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare la documentazione utile alla definizione del decreto di concessione.
Con decreto direttoriale 14 novembre 2022 sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.
Novità
Le domande presentate nello stesso giorno sono considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.
Nel caso in cui le risorse a disposizione non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso giorno, quest’ultime sono ammesse in istruttoria, in base alla posizione assunta in una specifica graduatoria di merito, predisposta tenendo conto del punteggio determinato dalla somma dei punteggi degli indicatori, riportati in appendice “A” al provvedimento direttoriale.
Dalle ore 10.00 del giorno 31 gennaio 2023 le imprese possono presentare, anche in forma congiunta, le domande di agevolazione per progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale d’importo superiore a 5 milioni di euro.
La procedura di compilazione della domanda di agevolazione e della ulteriore documentazione allegata è resa disponibile nel sito internet del Soggetto…
Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico la domanda di agevolazioni corredata della scheda tecnica, del piano di sviluppo del progetto e, nel caso di progetto proposto congiuntamente da più soggetti, del contratto di collaborazione.
Il Ministero, ricevuta la domanda di agevolazione, verifica la disponibilità delle risorse finanziarie e provvede all’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica, sulla base della documentazione presentata. In tale ambito, in particolare, valuta:
- le caratteristiche tecnico-economico-finanziarie e di ammissibilità del soggetto proponente;
- la coerenza del progetto con le finalità dichiarate e con quelle di cui al presente decreto;
- la conformità del progetto alle disposizioni nazionali ed europee di riferimento;
- la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità tecnica e l’impatto del progetto di ricerca e sviluppo e la sussistenza delle condizioni di ammissibilità dello stesso;
- la pertinenza e la congruità delle spese e dei costi previsti dal progetto di ricerca e sviluppo.
Nel caso in cui le valutazioni istruttorie si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al sostegno del progetto di ricerca e sviluppo.
Successivamente alla stipula dell’Accordo, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare la documentazione utile alla definizione del decreto di concessione.
Con decreto direttoriale 14 novembre 2022 sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.
Novità
Le domande presentate nello stesso giorno sono considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.
Nel caso in cui le risorse a disposizione non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate nello stesso giorno, quest’ultime sono ammesse in istruttoria, in base alla posizione assunta in una specifica graduatoria di merito, predisposta tenendo conto del punteggio determinato dalla somma dei punteggi degli indicatori, riportati in appendice “A” al provvedimento direttoriale.
Dalle ore 10.00 del giorno 31 gennaio 2023 le imprese possono presentare, anche in forma congiunta, le domande di agevolazione per progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale d’importo superiore a 5 milioni di euro.
La procedura di compilazione della domanda di agevolazione e della ulteriore documentazione allegata è resa disponibile nel sito internet del Soggetto…
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