Voucher consulenza innovazione 2026: cosa resta attivo
Lo sportello nazionale del voucher per consulenza in innovazione è chiuso dal 29 novembre 2023 per esaurimento fondi, e il termine per la richiesta di erogazione a saldo è scaduto il 2 febbraio 2026. Nel 2026 le imprese italiane possono comunque contare su strumenti attivi come il Voucher Doppia Transizione e i bandi camerali e regionali: la strada pratica è monitorare la propria Camera di commercio, completare il test Selfi 4.0 e presentare domanda tramite la piattaforma ReStart.
In breve:
- Il Voucher Doppia Transizione dispone di 150 milioni di euro dal 2026 al 2029 e finanzia progetti che integrano digitalizzazione e sostenibilità.
- Alcuni bandi camerali offrono contributi fino a 8.000 euro, con coperture dal 50% al 70%; massimali e requisiti dipendono dal territorio.
- Micro, piccole e medie imprese con sede nel territorio possono finanziare consulenze specialistiche, audit e studi di fattibilità, ma non consulenze fiscali o legali ordinarie.
- La domanda per il Voucher Doppia Transizione richiede il test Selfi 4.0 e l’accesso a ReStart con Carta Nazionale dei Servizi o firma digitale.
- I bandi camerali spesso assegnano i fondi in ordine cronologico, mentre i programmi regionali PR FESR seguono calendari autonomi da monitorare.
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Indice
- Cosa è successo al voucher nazionale: chiusura dello sportello e decreti di riferimento
- Alternative disponibili nel 2026: Voucher Doppia Transizione e bandi camerali
- Requisiti di ammissibilità e spese finanziabili: linee guida generali
- Come candidarsi oggi: piattaforme, prerequisiti e checklist operativa
- Tempistiche, istruttoria e cosa monitorare per non perdere le finestre
- Come Finanzia supporta la ricerca e la candidatura ai voucher 2026
- Dove conviene concentrare gli sforzi nel 2026
- Offerta Finanzia per trovare bandi e preparare candidature
- Domande frequenti
- Fonti
Cosa è successo al voucher nazionale: chiusura dello sportello e decreti di riferimento
Il voucher per consulenza in innovazione, secondo sportello ha chiuso le proprie risorse il 29 novembre 2023, esaurendo la dotazione disponibile, e il termine ultimo per la richiesta di erogazione a saldo da parte dei beneficiari ammessi è scaduto il 2 febbraio 2026. Per chi aveva ottenuto il contributo, la fase attiva si limita quindi alla gestione amministrativa delle pratiche già concesse, senza possibilità di presentare nuove domande sullo sportello nazionale.
Le concessioni sono state regolate da una serie di provvedimenti cumulativi: il decreto direttoriale 5 febbraio 2024 ha definito l’elenco delle domande ammesse per il secondo sportello, mentre decreti precedenti, incluso quello del 16 ottobre 2023, avevano già fissato le regole di accesso e le graduatorie.
Per chi cerca ancora informazioni aggiornate, conviene tenere presente che:
- lo sportello nazionale non riceve nuove domande dal 29 novembre 2023;
- i beneficiari già ammessi dovevano completare la richiesta di saldo entro il 2 febbraio 2026;
- i decreti direttoriali pubblicati tra il 2023 e il 2024 restano validi solo per le pratiche già concesse, non per nuove candidature.
Alternative disponibili nel 2026: Voucher Doppia Transizione e bandi camerali
Chi cerca un contributo per consulenza specialistica nel 2026 trova nel Voucher Doppia Transizione la misura di riferimento a livello nazionale. Promosso da Unioncamere e gestito attraverso i Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio, il fondo dispone di 150 milioni di euro per il triennio 2026-2029 e finanzia progetti che integrano trasformazione digitale e sostenibilità ambientale, un approccio che la stessa Unioncamere definisce “Doppia Transizione” proprio per questa doppia natura degli investimenti ammissibili.
A livello territoriale, i bandi camerali traducono questa cornice nazionale in misure concrete con dotazioni e massimali differenti. Alcune Camere, come riportano le note camerali sulle comunità energetiche, fissano voucher fino a 8.000 euro con intensità di aiuto tra il 50% e il 70%, mentre altri territori adottano soglie diverse a seconda delle priorità locali: nelle schede pratiche raccolte su Finanzia, ad esempio il bando della CCIAA di Bologna, quello della CCIAA Marche e quello della CCIAA Maremma e Tirreno, si possono confrontare criteri di accesso e investimenti minimi richiesti.
Accanto ai bandi camerali, restano attivi i programmi regionali finanziati dai PR FESR 2021-2027: a differenza della misura nazionale ormai chiusa, queste linee di finanziamento continuano ad aprire finestre periodiche, spesso dedicate a specifici settori o tipologie di investimento.
Punti da verificare prima di candidarsi:
- la dotazione e i massimali variano da Camera a Camera, quindi conviene controllare il bando del proprio territorio;
- i progetti che integrano digitale e sostenibilità ottengono spesso premialità aggiuntive;
- i PR FESR regionali rappresentano un canale parallelo, con regole e scadenze proprie.
Requisiti di ammissibilità e spese finanziabili: linee guida generali
I criteri di accesso ai voucher camerali e al programma Doppia Transizione seguono uno schema comune, pur con variazioni locali. Le FAQ ufficiali del MIMIT sulla misura nazionale chiusa restano un riferimento utile per capire la logica di fondo di questi strumenti, poiché molte Camere hanno modellato i propri bandi su principi simili.
- Soggetti beneficiari: micro, piccole e medie imprese, spesso aperte anche a reti d’impresa e consorzi, con sede operativa nel territorio della Camera di commercio che pubblica il bando.
- Durata minima del contratto di consulenza: la misura nazionale richiedeva un contratto di almeno nove mesi con il fornitore di consulenza, una soglia che molti bandi territoriali hanno mantenuto come riferimento.
- Spese ammissibili: consulenza specialistica su innovazione tecnologica e organizzativa, audit digitali ed energetici, percorsi di formazione mirata, studi di fattibilità per nuovi investimenti.
- Esclusioni ricorrenti: consulenze generiche di natura fiscale o legale ordinaria, spese già coperte da altre agevolazioni pubbliche, contratti con parti correlate all’impresa beneficiaria.
- Intensità di aiuto e massimali: le percentuali di contributo variano in base alla dimensione dell’impresa e al territorio, con massimali che nei bandi camerali osservati oscillano tra 7.000 e 8.000 euro.
Come candidarsi oggi: piattaforme, prerequisiti e checklist operativa
Per presentare una domanda valida nel 2026, la procedura segue passaggi precisi che cambiano leggermente da bando a bando, ma mantengono una struttura comune basata sulla piattaforma ReStart di InfoCamere.
- Verificare il bando camerale o regionale di riferimento e la relativa finestra temporale di apertura, spesso pubblicata sul sito della Camera di commercio competente.
- Completare il test di maturità digitale Selfi 4.0, requisito richiesto per accedere al Voucher Doppia Transizione e utile a documentare il livello di digitalizzazione dell’impresa prima della domanda.
- Accedere alla piattaforma ReStart tramite autenticazione con Carta Nazionale dei Servizi o firma digitale, requisiti indispensabili per la compilazione telematica.
- Precompilare la domanda con i dati aziendali, il progetto di consulenza e la documentazione di spesa prevista, salvando le bozze prima dell’invio definitivo.
- Inviare la domanda definitiva rispettando l’orario di apertura dello sportello, poiché molte procedure assegnano le risorse in ordine cronologico di arrivo.
Un consiglio: prepara in anticipo tutti i documenti (visura camerale, preventivi del consulente, dichiarazioni sui requisiti dimensionali) così da limitare il tempo di compilazione il giorno dell’apertura del click-day.
Tempistiche, istruttoria e cosa monitorare per non perdere le finestre
La maggior parte dei bandi camerali per la Doppia Transizione funziona a sportello, assegnando le risorse in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento della dotazione disponibile. Questo meccanismo rende decisiva la rapidità di invio rispetto alla sola qualità del progetto presentato.
Per non perdere le finestre utili conviene:
- consultare periodicamente il sito della propria Camera di commercio e la sezione bandi di ReStart;
- verificare le pagine regionali dei PR FESR per le misure non gestite dal sistema camerale;
- segnare in calendario le aperture ricorrenti, che per molte Camere di commercio si concentrano tra luglio e settembre;
- predisporre la documentazione con largo anticipo, così da inviare la domanda nei primi minuti utili.
Come Finanzia supporta la ricerca e la candidatura ai voucher 2026
Monitorare decine di bandi camerali e regionali con scadenze diverse richiede tempo che molte imprese non hanno. Attraverso il sistema di matching automatico, confrontiamo il profilo aziendale, inclusi partita IVA, codice ATECO e obiettivi di investimento, con i bandi compatibili disponibili sulla piattaforma, segnalando ad esempio opportunità come il bando della Camera di commercio di Bari o quello di Pistoia e Prato. Suggeriamo di usare questi avvisi insieme alle procedure ufficiali su ReStart e al test Selfi 4.0, mantenendo i tempi tecnici richiesti dalle piattaforme istituzionali.
Dove conviene concentrare gli sforzi nel 2026

La tentazione di cercare ancora il voucher nazionale chiuso porta via tempo prezioso. Conviene invece concentrare le energie sui bandi camerali attivi e sui progetti che uniscono digitalizzazione e sostenibilità, perché sono questi a ricevere le premialità più consistenti nel sistema Doppia Transizione.
Prima di tutto va completato il test Selfi 4.0, poi preparata la documentazione di spesa, infine calendarizzata la data di apertura del click-day. Un supporto esterno, che sia un consulente di finanza agevolata o una piattaforma di matching, aiuta a non perdere le finestre più brevi.
— Ufficio
Offerta Finanzia per trovare bandi e preparare candidature
Trovare il bando giusto tra decine di misure camerali e regionali richiede ore di ricerca manuale: il nostro sistema di matching confronta automaticamente il profilo aziendale con i bandi compatibili e segnala le scadenze in arrivo.

Con il Piano Impresa le imprese accedono al matching automatico e al supporto nella preparazione della documentazione, mentre studi e consulenti possono gestire più pratiche attraverso l’account Studio professionale. Chi preferisce partire dalla ricerca può consultare direttamente l’elenco dei bandi attivi e verificare quali misure corrispondono al proprio progetto di innovazione.
Domande frequenti
Il voucher per consulenza in innovazione 2026 è ancora attivo?
No, lo sportello nazionale del voucher per consulenza in innovazione è chiuso dal 29 novembre 2023 per esaurimento fondi. Nel 2026 restano attive misure alternative come il Voucher Doppia Transizione e i bandi camerali territoriali.
Cosa succede a chi aveva già presentato domanda per il voucher nazionale?
I beneficiari ammessi con i decreti direttoriali pubblicati tra il 2023 e il 2024 dovevano completare la richiesta di erogazione a saldo entro il 2 febbraio 2026. Oltre questa data non è più possibile richiedere il saldo sulle pratiche concesse.
Come funziona il Voucher Doppia Transizione nel 2026?
Il Voucher Doppia Transizione è gestito dai Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio con una dotazione nazionale di 150 milioni di euro per il periodo 2026-2029 e finanzia progetti che uniscono digitalizzazione e sostenibilità. La domanda si presenta tramite la piattaforma ReStart, spesso dopo aver completato il test Selfi 4.0.
Dove si presenta la domanda per i bandi camerali 2026?
La maggior parte delle Camere di commercio utilizza la piattaforma ReStart di InfoCamere per la compilazione e l’invio telematico delle domande. L’accesso richiede l’autenticazione tramite Carta Nazionale dei Servizi o firma digitale.
Quali spese copre tipicamente un voucher per consulenza in innovazione?
I bandi attivi nel 2026 finanziano generalmente consulenza specialistica su innovazione tecnologica e organizzativa, audit digitali o energetici e studi di fattibilità. Le percentuali di contributo e i massimali variano in base al territorio e alla dimensione dell’impresa richiedente.
Fonti
- Voucher per consulenza in innovazione – Secondo sportello
- Voucher Doppia Transizione 2026: al via le domande per il fondo nazionale da 150 milioni.
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