Resto al Sud 2.0 e le agevolazioni per chi avvia un'impresa
Dal 15 ottobre 2025 la nuova versione della misura Invitalia per i giovani under 35: voucher, fondo perduto fino al 75% e tutoraggio.
Resto al Sud è stata per otto anni la principale misura nazionale per chi voleva avviare un'attività nel Mezzogiorno. Secondo i dati pubblicati da Invitalia e aggiornati al 1° luglio 2026, ha finanziato 19.960 progetti con 852 milioni di euro di agevolazioni nette concesse, su una dotazione complessiva di 1,25 miliardi, contribuendo alla creazione di 64.700 posti di lavoro. Dalle ore 24:00 del 14 ottobre 2025 non è più possibile presentare domande: dal giorno successivo è operativa Resto al Sud 2.0, insieme alla misura gemella Autoimpiego Centro-Nord per le altre regioni.
Cosa prevedeva Resto al Sud (la misura chiusa)
La prima versione si rivolgeva a persone con meno di 56 anni, residenti o disposte a trasferirsi in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria) e nelle isole minori del Centro-Nord. L'agevolazione combinava un contributo a fondo perduto con un finanziamento bancario garantito, erogato dalle banche aderenti alla convenzione Invitalia-ABI. Chi ha una domanda ammessa continua a seguire le regole della propria concessione; per i nuovi progetti occorre guardare alla versione 2.0.
Resto al Sud 2.0: a chi si rivolge
La nuova misura è rivolta ai giovani tra i 18 e i 35 anni (non compiuti) che si trovano in una di queste condizioni:
- inattivi, disoccupati o sottoccupati;
- disoccupati inseriti nel Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori);
- lavoratori poveri (working poor).
Le iniziative possono essere avviate in tutti i settori economici, con l'esclusione di agricoltura, pesca e acquacoltura. Per l'elenco puntuale delle regioni e dei territori ammessi occorre fare riferimento alla scheda Invitalia della misura, che ne definisce il perimetro.
Le agevolazioni
Resto al Sud 2.0 è interamente a fondo perduto e si articola in tre strumenti:
- Voucher di avvio: fino a 40.000 euro, elevabili a 50.000 euro quando almeno il 20% delle spese ammissibili è destinato a iniziative tecnologico-digitali o di sostenibilità ed efficienza energetica, oppure quando almeno il 50% del bonus aggiuntivo è impiegato in consulenze specialistiche di imprese sociali iscritte.
- Contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento fino a 120.000 euro.
- Contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento tra 120.000 e 200.000 euro.
Accanto al contributo economico, i beneficiari ricevono servizi di tutoraggio tecnico da parte di Invitalia e di mentoring gestionale coordinato da Invitalia ed erogato tramite l'Ente Nazionale per il Microcredito, con la possibilità di partecipare gratuitamente ai corsi organizzati dall'ENM.
La procedura
- Verifica dei requisiti anagrafici e occupazionali; per la condizione di disoccupazione o sottoccupazione fanno fede le certificazioni dei centri per l'impiego e le dichiarazioni previste.
- Domanda online sulla piattaforma Invitalia, con il piano d'impresa e la descrizione delle spese.
- Istruttoria in ordine cronologico di arrivo, entro 90 giorni, nei limiti delle risorse disponibili.
- Concessione e realizzazione dell'investimento.
- Richiesta di erogazione secondo le modalità indicate nella sezione dedicata del sito Invitalia.
Le altre misure per chi avvia un'impresa
Resto al Sud 2.0 non è l'unica porta per una nuova impresa. Un quadro sintetico delle alternative e dei complementi:
- Autoimpiego Centro-Nord: la misura parallela, gestita da Invitalia, per chi avvia un'attività nelle regioni non coperte da Resto al Sud 2.0.
- Smart&Start Italia: per le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese, con finanziamento a tasso zero fino all'80% delle spese (90% per compagini di donne o giovani under 36) e un contributo a fondo perduto del 30% per le iniziative del Centro-Sud.
- Fondo di garanzia per le PMI: garanzia pubblica sui finanziamenti bancari, con accesso tramite banca o confidi.
- Bandi regionali per nuove imprese, spesso finanziati dal FESR o dal FSE+ con contributi all'avvio e servizi di accompagnamento.
- Bandi camerali per neoimprenditori, con voucher per consulenze, formazione e digitalizzazione.
- Microcredito: finanziamenti di importo contenuto con garanzia del Fondo PMI e servizi di tutoraggio.
Consigli pratici per una domanda solida
Il piano d'impresa
Per le misure Invitalia il piano d'impresa è valutato nel merito: descrizione del mercato, del prodotto o servizio, delle competenze del proponente, del piano economico-finanziario. Numeri realistici e coerenti tra loro contano più di un progetto ambizioso ma vago.
Le spese
Preventivi dettagliati e fornitori identificati fin dalla domanda semplificano l'istruttoria e la successiva erogazione. Le spese non ammissibili (in genere l'IVA quando recuperabile, i beni usati, le spese generali oltre certe percentuali) vanno escluse dal piano.
I tempi
Le misure a sportello vengono esaminate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse: una domanda completa presentata presto ha più probabilità di trovare fondi disponibili.
Domande frequenti
Devo già avere la partita IVA per fare domanda?
Le misure per l'avvio d'impresa prevedono di norma la possibilità di presentare la domanda prima della costituzione, con l'obbligo di costituirsi entro un termine dopo la comunicazione di ammissione. I dettagli e i termini esatti sono indicati nelle FAQ e nella modulistica Invitalia della misura.
Posso partecipare se ho già un'attività?
Resto al Sud 2.0 è rivolto a chi è inattivo, disoccupato, sottoccupato, inserito nel Programma GOL o in condizione di lavoratore povero. La compatibilità con posizioni lavorative o imprenditoriali in essere va verificata caso per caso sulla base delle definizioni ufficiali riportate da Invitalia.
Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni?
La cumulabilità dipende dalla natura delle altre misure e dai limiti sugli aiuti di Stato; per le spese finanziate dal voucher o dal contributo a fondo perduto occorre evitare la doppia rendicontazione delle stesse fatture su misure diverse.
Avviare un'impresa con un contributo pubblico non elimina il rischio imprenditoriale: lo riduce. Il piano d'impresa deve reggere anche senza il contributo, che va considerato un acceleratore e non il motivo dell'iniziativa.
Trovare le misure per l'avvio d'impresa
Nel catalogo Finanzia puoi filtrare le agevolazioni destinate a nuove imprese e aspiranti imprenditori, per regione e per età. Con la registrazione il profilo viene confrontato automaticamente con Resto al Sud 2.0, Autoimpiego Centro-Nord, Smart&Start e i bandi regionali per l'avvio compatibili.
Fonti
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