Nuova Sabatini: come funziona il contributo per l'acquisto di beni strumentali

Finanziamento bancario o leasing da 20.000 a 4 milioni di euro e contributo ministeriale in conto interessi: requisiti, tassi e procedura.

La Nuova Sabatini (formalmente "Beni strumentali") è una misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che sostiene gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese in macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali. Il meccanismo è semplice nella logica e collaudato negli anni: l'impresa ottiene un finanziamento bancario o in leasing e il Ministero eroga un contributo che copre, in tutto o in parte, gli interessi.

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il periodo 2026-2027. Secondo i dati pubblicati dal Ministero e aggiornati al 14 settembre 2026, le risorse ancora disponibili superano 1,19 miliardi di euro per la misura principale e 77 milioni per la linea capitalizzazione.

Chi può accedere

Possono presentare domanda le PMI di tutti i settori produttivi (con alcune esclusioni, tra cui le attività finanziarie e assicurative) che:

  • sono regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e non rimborsato aiuti dichiarati illegali o incompatibili;
  • hanno sede legale o unità locale in Italia.

Cosa finanzia

Gli investimenti ammissibili riguardano beni nuovi di fabbrica a uso produttivo: macchinari, impianti, beni strumentali d'impresa, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali. Sono esclusi terreni, fabbricati, beni usati o rigenerati e le immobilizzazioni in corso. I beni devono essere correlati all'attività dell'impresa e ubicati nella sede indicata in domanda.

Esistono tre linee di intervento:

  • investimenti ordinari;
  • investimenti 4.0, cioè beni materiali e immateriali riconducibili alle tecnologie abilitanti degli allegati del Piano Industria 4.0;
  • investimenti green, per beni a basso impatto ambientale (per domande dal 1° gennaio 2023).

Dal 1° ottobre 2024 è attiva anche la linea Sostegno alla capitalizzazione, che riconosce un contributo maggiorato alle PMI costituite in società di capitali che abbinano l'investimento a un aumento di capitale sociale.

Il finanziamento

Il finanziamento, bancario o in leasing, deve rispettare alcune condizioni:

  • importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
  • durata massima di 5 anni;
  • può coprire fino al 100% dell'investimento;
  • deve essere erogato da una banca o da un intermediario finanziario aderente alla convenzione tra Ministero, ABI e Cassa Depositi e Prestiti.

Il finanziamento può essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le PMI, che per le operazioni Nuova Sabatini prevede una copertura fino all'80%.

Il contributo

Il contributo ministeriale è calcolato in misura pari agli interessi su un finanziamento quinquennale, con rimborso in rate semestrali, a un tasso convenzionale:

  • 2,75% annuo per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% annuo per gli investimenti 4.0 e per quelli green;
  • 5% annuo per la linea capitalizzazione riservata a micro e piccole imprese, 3,575% per le medie.

Il tasso è convenzionale: serve solo a calcolare il contributo, che viene erogato indipendentemente dal tasso effettivo applicato dalla banca. Per i finanziamenti fino a 200.000 euro il contributo è erogato in un'unica soluzione; per importi superiori l'erogazione avviene in quote annuali.

La procedura passo dopo passo

  1. Domanda alla banca: l'impresa compila la domanda sulla piattaforma ministeriale dedicata ai beni strumentali e la trasmette, con firma digitale, alla banca o all'intermediario scelto.
  2. Delibera del finanziamento: la banca valuta il merito creditizio e, se lo concede, trasmette al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse.
  3. Concessione del contributo: il Ministero adotta il provvedimento di concessione.
  4. Realizzazione dell'investimento: l'impresa completa l'investimento entro il termine previsto dalla disciplina della misura e trasmette la dichiarazione sostitutiva di ultimazione.
  5. Richiesta di erogazione: va presentata entro il termine massimo di 120 giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione del programma di investimento. Il mancato rispetto dei termini determina la revoca totale dell'agevolazione.

Aspetti da valutare

Cumulo

Il contributo Nuova Sabatini è concesso nel rispetto delle regole sugli aiuti di Stato e può essere cumulato con altre agevolazioni sugli stessi beni entro le intensità massime consentite. Ai fini del cumulo va considerato l'equivalente sovvenzione del contributo, oltre a quello dell'eventuale garanzia del Fondo PMI.

Tempi

Dal momento che il finanziamento deve essere deliberato prima della concessione, i tempi complessivi dipendono dall'istruttoria bancaria. Conviene contattare la banca prima di definire i preventivi, per verificare disponibilità e condizioni.

Documentazione

Le fatture dei beni devono riportare il riferimento alla misura e i pagamenti devono essere tracciabili. È utile predisporre da subito un fascicolo con preventivi, fatture, bonifici, documenti di trasporto e, per gli investimenti 4.0 e green, la documentazione tecnica che attesta i requisiti.

Domande frequenti

Posso presentare più domande?

Sì, un'impresa può presentare più domande nel tempo, purché ogni finanziamento rispetti i limiti di importo e le risorse siano disponibili. Il limite di 4 milioni di euro si riferisce al singolo finanziamento; per i limiti complessivi per impresa occorre fare riferimento alla circolare attuativa vigente.

La banca può rifiutare il finanziamento?

Sì. L'adesione alla convenzione non obbliga la banca a concedere il credito: la delibera dipende dalla valutazione del merito creditizio. Per questo è utile coinvolgere l'istituto fin dalla fase di pianificazione dell'investimento.

Cosa succede se cambio i beni dopo la domanda?

Le variazioni del programma sono ammesse entro i limiti previsti dalla disciplina della misura, ma vanno comunicate nei modi indicati dal Ministero. Variazioni non comunicate o beni non conformi a quanto dichiarato possono comportare la revoca parziale o totale del contributo.

Il vantaggio della Nuova Sabatini è la prevedibilità: il contributo è determinato con una formula nota in anticipo e la procedura passa per la banca con cui l'impresa già lavora. Il rovescio della medaglia è che senza delibera bancaria non c'è agevolazione.

Verificare la disponibilità e i dettagli aggiornati

Modalità, modulistica e stato delle risorse sono pubblicati nella scheda ufficiale del Ministero, che va consultata prima di ogni domanda perché le circolari attuative possono aggiornare dettagli operativi. Nel catalogo Finanzia trovi la scheda della Nuova Sabatini insieme alle misure regionali e camerali cumulabili con la tua tipologia di investimento; registrando l'impresa il matching automatico segnala le misure compatibili con dimensione, sede e settore.

Fonti

#Nuova Sabatini #beni strumentali #PMI #MIMIT #investimenti 4.0

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