Contributi per le fiere alle PMI: bandi e voucher 2026

I contributi per la partecipazione delle PMI alle fiere sono erogati in Italia su tre livelli distinti: il livello nazionale, con il buono del Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestito da Invitalia; il livello regionale, con i voucher finanziati dai programmi FESR 2021-2027; il livello camerale, con i bandi fiere delle singole Camere di commercio. Ciascuno strumento presenta requisiti, massimali, finestre temporali e modalità di rendicontazione differenti, e l’ammissibilità dipende spesso da dettagli tecnici quali l’iscrizione della manifestazione in un calendario ufficiale o il corretto calcolo della dimensione d’impresa. Di seguito sono illustrati gli strumenti attivi o recenti nel 2026, le condizioni di accesso ricorrenti e la procedura da seguire per non perdere il contributo.

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TL;DR

  • Il buono MIMIT per le fiere in Italia prevede un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro per PMI con sede nel territorio nazionale; il termine per le istanze di rimborso è stato prorogato al 30 giugno 2026.
  • I voucher regionali sono i più consistenti: in Lombardia fino a 15.000 euro per i nuovi espositori, nel Lazio 15.240 euro per ciascuna fiera internazionale B2B.
  • I bandi delle Camere di commercio hanno dotazioni più contenute e si chiudono spesso in anticipo per esaurimento dei fondi.
  • La qualifica di “fiera internazionale” non è generica: la manifestazione deve risultare nei calendari ufficiali indicati dal bando.
  • Nelle procedure a sportello conta l’ordine cronologico di presentazione: la documentazione deve essere pronta prima dell’apertura.

Indice

Il quadro degli strumenti disponibili

Le agevolazioni per le fiere si distinguono, oltre che per l’ente erogatore, per l’ambito territoriale della manifestazione (fiere in Italia, fiere all’estero o fiere internazionali nella sola regione) e per la forma del contributo (buono, voucher, contributo a fondo perduto in percentuale delle spese). La tabella seguente riepiloga le principali caratteristiche degli strumenti richiamati in questa guida.

Strumento Ente Fiere ammesse Contributo Stato rilevato
Sostegno alle PMI per le manifestazioni fieristiche (Capo II) MIMIT / Invitalia Fiere nazionali e internazionali organizzate in Italia Buono fino a 10.000 euro Fase di rimborso, termine prorogato al 30 giugno 2026
Contributi PMI fiere internazionali in Lombardia, secondo sportello Regione Lombardia / Unioncamere Lombardia Fiere internazionali in Lombardia a calendario 50% più 10% di premialità; massimo 15.000 euro (nuovi) o 8.000 euro (abituali) Domande dal 30 luglio 2026
Voucher Internazionalizzazione PMI 2026 Regione Lazio / Lazio Innova Fiere internazionali B2B 15.240 euro per fiera Chiuso
Bando fiere e mostre 2026 CCIAA Toscana Nord-Ovest Eventi fieristici internazionali in autonomia Dotazione complessiva 400.000 euro Pubblicato l’elenco delle imprese ammesse
Bando Fiere 2026 CCIAA Bergamo Partecipazione fieristica delle MPMI Dotazione complessiva 150.000 euro Chiuso anticipatamente l’8 maggio 2026
Bando Fiere 2026 CCIAA della Romagna Eventi fieristici Fino a 4.000 euro Edizione 2026

Lo stato indicato corrisponde a quanto pubblicato dagli enti alla data di redazione (ottobre 2026); prima di ogni pianificazione è necessario verificare sul sito istituzionale l’eventuale riapertura, proroga o chiusura della misura.

Il buono MIMIT per le fiere organizzate in Italia

Di cosa si tratta

La misura trae origine dalla legge 27 dicembre 2023, n. 206 (c.d. “Legge quadro per il Made in Italy”), il cui articolo 33 individua il settore fieristico nazionale come strategico. Secondo la scheda del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso nella forma di “buono” del valore massimo di 10.000 euro, destinato alle PMI aventi sede nel territorio nazionale per la partecipazione a manifestazioni fieristiche nazionali o internazionali organizzate in Italia. La disciplina attuativa è contenuta nel Capo II del decreto interministeriale 26 giugno 2025.

Periodo di riferimento e fase di rimborso

La pagina dell’incentivo su Invitalia precisa che il sostegno riguarda le PMI che hanno partecipato, tra l’8 agosto 2025 e il 31 dicembre 2025, a manifestazioni dei settori con costi di esposizione più elevati. Con decreto direttoriale del 20 marzo 2026 il termine per l’invio delle istanze di rimborso del buono è stato prorogato fino al 30 giugno 2026. Lo strumento si trova pertanto nella fase conclusiva; un eventuale rifinanziamento per manifestazioni successive dovrà essere verificato sui canali ministeriali.

Timeline of MIMIT fair voucher dates

Requisiti di accesso

Le FAQ di Invitalia elencano i requisiti dei soggetti beneficiari:

  • qualifica di PMI;
  • costituzione, iscrizione e stato “attivo” nel Registro delle imprese;
  • sede legale e/o operativa nel territorio nazionale;
  • regime di contabilità ordinaria e disponibilità di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese.

Il requisito dei due bilanci depositati esclude, di fatto, le imprese di più recente costituzione e quelle in contabilità semplificata, che devono orientarsi verso i bandi regionali o camerali. Per la rendicontazione, il manuale dello sportello di erogazione prevede che le spese siano associate a ciascuna manifestazione fieristica selezionata, fino a un massimo di dieci manifestazioni.

I voucher regionali per le fiere internazionali

I voucher regionali, finanziati dai Programmi Regionali FESR 2021-2027, rappresentano generalmente lo strumento con i massimali più elevati. Sono riservati alle imprese con sede operativa nella regione e, nella maggior parte dei casi, alle sole manifestazioni qualificate come internazionali.

Lombardia: contributi per le fiere internazionali, secondo sportello 2026

I criteri della misura sono stati revisionati con delibera di Giunta n. 6114 del 4 maggio 2026. Il bando del secondo sportello, pubblicato il 13 luglio 2026 con apertura delle domande dal 30 luglio 2026, prevede la partecipazione a una o al massimo due fiere di livello internazionale inserite nel calendario regionale. Secondo la comunicazione di Regione Lombardia sull’apertura dello sportello:

  • l’intensità di aiuto è pari al 50% dei costi ammissibili, elevabile al 60% con la premialità del 10%;
  • il contributo massimo è di 15.000 euro per i nuovi espositori e di 8.000 euro per gli espositori abituali;
  • il progetto deve raggiungere una soglia minima di 6.000 euro;
  • la procedura è a sportello, con valutazione in ordine cronologico e possibile sospensione anticipata al superamento della dotazione finanziaria.

Il calendario delle manifestazioni fieristiche internazionali in Lombardia, pubblicato da Unioncamere Lombardia, copre gli eventi dal 1° settembre 2026 al 31 dicembre 2027 ed è stato aggiornato al 23 settembre 2026. La scheda del bando, con requisiti e scadenze, è consultabile anche nella pagina Finanzia dedicata al secondo sportello lombardo. La spesa per l’area espositiva è riconosciuta, nella misura lombarda, attraverso costi unitari standard parametrati ai metri quadrati: la superficie dichiarata in domanda deve quindi corrispondere a quella effettivamente contrattualizzata con l’ente fiera.

Lazio: Voucher Internazionalizzazione PMI 2026

Il Voucher Internazionalizzazione PMI 2026, approvato con Determinazione n. G13369 del 15 ottobre 2025, dispone di 10 milioni di euro a valere sul Programma FESR Lazio 2021-2027 e riconosce un contributo pari a 15.240 euro per ciascuna fiera internazionale Business to Business cui la PMI partecipa. La misura risulta chiusa. Secondo la Regione Lazio, nel biennio 2023/2024 lo strumento ha consentito la partecipazione a oltre 1.000 fiere, per un importo complessivo di 13 milioni di euro; possono accedervi le PMI iscritte al Registro delle imprese con almeno una sede operativa nel Lazio. La scheda dell’avviso su LazioEuropa evidenzia come la qualifica internazionale della fiera sia legata all’iscrizione nei calendari ufficiali, elemento che gli operatori devono verificare evento per evento.

Lazio: Voucher Internazionalizzazione PMI 2026 — overview diagram

Altre Regioni

Misure analoghe sono state adottate da altre amministrazioni regionali, con criteri e calendari propri. A titolo di esempio, la scheda relativa alla Regione Molise per la partecipazione a manifestazioni fieristiche e saloni nazionali e internazionali riepiloga le condizioni previste per le imprese molisane. L’elenco aggiornato delle misure aperte è consultabile nella sezione bandi attivi per le imprese.

I bandi fiere delle Camere di commercio

I bandi camerali costituiscono lo strumento più diffuso sul territorio, anche per le microimprese, ma presentano dotazioni limitate e tempi di apertura brevi. Alcuni esempi del 2026:

Il caso di Bergamo dimostra che la data di scadenza formale non coincide necessariamente con la reale disponibilità delle risorse: la domanda deve essere predisposta prima dell’apertura dei termini. Diversi bandi camerali, inoltre, richiedono come condizione preliminare la registrazione dell’impresa sul portale SEI - Sostegno all’Export dell’Italia, da effettuare prima dell’invio dell’istanza.

Requisiti di ammissibilità ricorrenti

Pur con le differenze proprie di ciascun avviso, i requisiti verificati in istruttoria sono in larga parte comuni:

  1. Dimensione d’impresa: la qualifica di micro, piccola o media impresa è determinata secondo la Raccomandazione UE 2003/361/CE, considerando le Unità Lavorative Annue (ULA), il fatturato e il totale di bilancio, aggregati con quelli delle imprese associate e collegate. Il calcolo riferito al solo soggetto richiedente è una causa frequente di inammissibilità, come ricordato anche nelle FAQ Invitalia di un recente voucher. Le soglie sono illustrate nella guida sulla definizione di PMI e relativi requisiti.
  2. Sede: sede legale e/o operativa nel territorio di competenza dell’ente, attiva alla data indicata dal bando.
  3. Regolarità: iscrizione attiva al Registro delle imprese, regolarità contributiva (DURC) e assenza di procedure concorsuali.
  4. Regime di aiuto: la maggior parte delle misure opera in regime “de minimis”, con verifica del cumulo degli aiuti ricevuti nel triennio tramite il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.
  5. Qualifica della fiera: iscrizione della manifestazione nel calendario ufficiale di riferimento (calendari regionali, calendario della Conferenza delle Regioni) alla data stabilita dall’avviso.
  6. Partecipazione diretta: molti bandi ammettono solo la partecipazione in proprio, con contratto intestato all’impresa richiedente, ed escludono la presenza come co-espositore.

Spese ammissibili e rendicontazione

Le voci di spesa ammesse sono generalmente le seguenti, con le limitazioni definite dal singolo avviso:

  • affitto dell’area espositiva (nuda area) e quote di iscrizione;
  • allestimento dello stand, noleggio di arredi e attrezzature;
  • servizi accessori dell’ente fiera (energia elettrica, connessione, pulizia, inserimento a catalogo);
  • materiale promozionale e servizi di interpretariato, ove previsti;
  • trasporto e assicurazione dei campionari, ove previsti.

Le spese di viaggio, vitto e alloggio del personale sono spesso escluse o ammesse in misura forfettaria. La rendicontazione costituisce una fase sostanziale e non meramente formale: quando l’avviso adotta opzioni di costo semplificate o costi unitari standard, l’importo riconosciuto dipende dai parametri fisici dichiarati (ad esempio i metri quadrati), mentre nei bandi a costi reali sono richieste fatture intestate all’impresa e quietanze tracciabili. Errori nella categoria di spesa, pagamenti in contanti o documenti non conformi possono comportare la riduzione o la revoca del contributo.

La procedura in sei passaggi

  1. Mappatura delle fiere: individuazione delle manifestazioni dei successivi dodici o diciotto mesi e verifica della loro presenza nei calendari ufficiali.
  2. Verifica dei requisiti: calcolo della dimensione d’impresa, controllo del massimale “de minimis” disponibile, verifica della regolarità contributiva.
  3. Registrazioni preliminari: accreditamento sulle piattaforme telematiche richieste (ad esempio Restart per i bandi camerali, i sistemi regionali per i voucher FESR, il portale SEI ove obbligatorio) e disponibilità di firma digitale e PEC.
  4. Predisposizione della domanda: raccolta di preventivi, contratto con l’ente fiera e dichiarazioni sostitutive prima della data di apertura.
  5. Invio tempestivo: nelle procedure a sportello, invio della domanda nelle prime ore di apertura.
  6. Rendicontazione: conservazione di fatture, quietanze, documentazione fotografica dello stand e attestazione di partecipazione, nel rispetto dei termini fissati dall’avviso.

Il punto di vista di Finanzia

Dall’osservazione quotidiana dei bandi pubblicati, riteniamo che il principale ostacolo per le PMI non sia l’assenza di risorse, bensì la frammentazione: nello stesso anno una medesima impresa può essere potenzialmente destinataria di un buono nazionale, di un voucher regionale e di un bando camerale, ciascuno con finestre di poche settimane e requisiti non sovrapponibili. Per questa ragione abbiamo costruito un sistema di matching che confronta il profilo aziendale, inclusi partita IVA, codice ATECO e obiettivi di investimento, con i bandi disponibili, e segnala quelli compatibili non appena vengono pubblicati.

Riteniamo inoltre che la pianificazione fieristica debba precedere la ricerca del contributo, e non seguirla: chi conosce in anticipo il calendario delle proprie partecipazioni può predisporre la documentazione prima dell’apertura degli sportelli, che, come dimostrano le chiusure anticipate del 2026, rappresenta spesso il fattore determinante. Nei casi più complessi, quali gruppi di imprese collegate, cumulo di aiuti o rendicontazione a costi standard, il supporto di un consulente di finanza agevolata riduce il rischio di inammissibilità o di revoca.

— Ufficio

Monitorare i bandi fiere con Finanzia

Le imprese possono attivare il Piano Impresa di Finanzia, al costo di 20 euro al mese, per ricevere gli avvisi sui nuovi bandi compatibili con il proprio profilo, gestire documenti e candidature in un unico spazio e richiedere il supporto di consulenti esperti nella fase di candidatura. I commercialisti che seguono più clienti interessati ai contributi per le fiere dispongono dell’Account Studio professionale, con strumenti per monitorare le scadenze e condividere la documentazione. L’elenco delle misure in corso a livello statale è disponibile nella sezione bandi nazionali attivi.

Domande frequenti

Quali sono le condizioni per ottenere il voucher fiere?

Per il buono MIMIT sono richiesti la qualifica di PMI, l’iscrizione attiva al Registro delle imprese, la sede in Italia, la contabilità ordinaria e almeno due bilanci depositati. I voucher regionali richiedono in aggiunta una sede operativa nella regione e la partecipazione a fiere iscritte nel calendario ufficiale. Le condizioni puntuali devono essere verificate nel testo di ciascun avviso.

Chi ha diritto ai contributi a fondo perduto per le fiere?

Ne hanno diritto le micro, piccole e medie imprese che rispettano i requisiti dimensionali della Raccomandazione UE 2003/361/CE e le condizioni territoriali del bando. Le grandi imprese sono di norma escluse. Le imprese prive di bilanci depositati possono accedere ai bandi camerali o regionali che non prevedono tale requisito.

I contributi coprono anche le fiere all’estero?

Dipende dallo strumento. Il buono MIMIT riguarda fiere organizzate in Italia, il bando lombardo le fiere internazionali svolte in Lombardia, mentre diversi bandi camerali, come quello di Como-Lecco, sono dedicati alle fiere internazionali all’estero.

È possibile cumulare più contributi per la stessa fiera?

Il cumulo sulle medesime spese è generalmente vietato o limitato dai singoli avvisi e, in regime “de minimis”, è comunque soggetto al massimale triennale per impresa. È invece possibile utilizzare strumenti diversi per fiere diverse. Prima di presentare domanda occorre verificare la clausola sul cumulo contenuta nel bando.

Fonti

Raccomandati

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