Voucher connettività per le imprese nel 2026: misure attive e requisiti

Nel 2026 non è aperto un nuovo voucher connettività nazionale per le imprese. Il Piano Voucher per la connettività delle imprese, gestito dal Ministero e da Infratel Italia, risulta chiuso dal 31 dicembre 2023. Per il 2026 la misura nazionale che interessa la digitalizzazione di PMI e lavoratori autonomi è il Voucher Cloud e Cybersecurity del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Questo voucher non finanzia la connessione, ma la richiede come requisito: per presentare domanda occorre già disporre di un contratto di connettività con velocità minima di 30 Mbps in download. La presente guida illustra lo stato della misura storica, i requisiti, le spese ammissibili, il calendario dello sportello e gli adempimenti da completare prima dell’apertura.

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TL;DR

  • Il voucher connettività per le imprese (Piano Voucher Fase II) si è concluso il 31 dicembre 2023 e non risulta riaperto per il 2026.
  • La misura nazionale attiva è il Voucher Cloud e Cybersecurity: 150 milioni di euro, contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili, fino a 20.000 euro per beneficiario.
  • Requisito tecnico: un contratto di connettività con almeno 30 Mbps in download, posseduto al momento della domanda.
  • Calendario: precompilazione dal 20 ottobre 2026, invio delle domande dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, con assegnazione in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse.
  • I servizi vanno acquistati solo da fornitori iscritti nell’elenco del MIMIT.

Indice

Lo stato del voucher connettività per le imprese

Il voucher connettività per le imprese, noto anche come Piano Voucher Fase II, è stato avviato il 1° marzo 2022 con l’obiettivo di sostenere l’attivazione di servizi di connettività in banda ultra larga da parte di imprese e liberi professionisti. Il contributo veniva riconosciuto come sconto sul canone praticato dall’operatore di telecomunicazioni accreditato, per importi compresi tra un minimo di 300 euro e un massimo di 2.500 euro in funzione del tipo di voucher e dell’eventuale contributo per i costi di rilegamento.

La misura, inizialmente prevista in scadenza a dicembre 2022, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2023 a seguito della decisione della Commissione europea del 6 dicembre 2022. Sul catalogo nazionale degli incentivi la scheda del voucher connettività per le imprese riporta lo stato “Chiuso”, con data di chiusura 31/12/2023. Anche la pagina del MIMIT dedicata alla misura conferma che gli operatori hanno potuto attivare i voucher, salvo esaurimento delle risorse, fino a quella data.

Cronologia del voucher con importi e chiusura

Ne consegue che un’impresa che ricerca nel 2026 un contributo per l’attivazione della fibra o di una connessione ultraveloce non può fare affidamento sul Piano Voucher. Si segnala inoltre che la prima fase del Piano, rivolta alle famiglie a basso reddito con contributi da 100 a 500 euro, costituiva una misura distinta e non accessibile alle imprese in quanto tali.

Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026

Il Voucher Cloud e Cybersecurity è stato approvato dal MIMIT con una dotazione di 150 milioni di euro a favore di PMI e lavoratori autonomi per l’acquisizione di servizi di cloud computing e di sicurezza informatica. Il quadro normativo, richiamato nelle risposte alle domande frequenti del Ministero, è composto da:

  • decreto ministeriale 18 luglio 2025, istitutivo della misura;
  • decreto direttoriale 21 novembre 2025;
  • decreto direttoriale 4 agosto 2026, che ha definito termini e modalità di presentazione delle domande.

La misura non va intesa come un bonus per la connettività. La connessione costituisce un prerequisito tecnico, mentre l’oggetto del finanziamento è l’adozione di servizi cloud e di soluzioni di cybersecurity forniti da operatori qualificati.

Dotazione e intensità dell’agevolazione

Elemento Contenuto
Dotazione complessiva 150 milioni di euro
Riserva Mezzogiorno circa 71 milioni di euro per piani di spesa realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
Forma dell’agevolazione contributo a fondo perduto
Intensità 50% delle spese ammissibili
Piano di spesa minimo 4.000 euro
Contributo massimo 20.000 euro per beneficiario
Criterio di assegnazione ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse

I dati sulla dotazione, sulla riserva per il Mezzogiorno e sull’intensità del contributo sono riportati nei comunicati e nelle FAQ ministeriali. In termini pratici, per ottenere il contributo massimo di 20.000 euro è necessario un piano di spesa ammissibile pari ad almeno 40.000 euro; un piano da 10.000 euro genera un contributo di 5.000 euro.

Calendario dello sportello

Il decreto direttoriale del 4 agosto 2026, comunicato dal MIMIT il 7 agosto 2026, ha stabilito due fasi distinte:

  • 20 ottobre 2026: apertura della fase di precompilazione delle domande;
  • 10 novembre 2026: apertura dello sportello per l’invio formale;
  • 20 gennaio 2027: chiusura dello sportello, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Poiché le risorse sono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione, la fase di precompilazione assume un rilievo determinante: le imprese che giungono al 10 novembre con la domanda già completa e verificata si collocano in posizione più favorevole rispetto a chi avvia la compilazione a sportello aperto.

Requisiti di accesso

Possono richiedere il voucher le micro, piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi o liberi professionisti operanti in Italia. Al momento dell’invio della domanda devono risultare soddisfatte, in sintesi, le seguenti condizioni:

  • per le PMI, regolare costituzione, iscrizione al Registro delle imprese e stato di attività; per i lavoratori autonomi, titolarità di partita IVA;
  • assenza di procedure di liquidazione volontaria o di procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • titolarità di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps;
  • per le PMI, regolarità rispetto all’obbligo assicurativo contro calamità naturali ed eventi catastrofali;
  • rispetto dei massimali previsti dal regime “de minimis” dell’Unione europea;
  • esercizio di un’attività non rientrante nei settori esclusi dalla disciplina applicabile.

La soglia minima di 30 Mbps

Il requisito di connettività costituisce la principale fonte di confusione con il vecchio voucher. La velocità di 30 Mbps in download deve essere garantita da un contratto già in essere al momento della domanda; il costo della connessione non rientra tra le spese finanziabili. Le FAQ ministeriali contengono chiarimenti specifici sull’interpretazione della velocità minima: prima dell’invio è opportuno verificare, sul contratto o con l’operatore, che la velocità indicata sia coerente con quanto richiesto. Un’impresa con una linea inferiore alla soglia deve adeguare il contratto prima della presentazione, non dopo.

Polizza catastrofale e regime de minimis

La regolarità rispetto all’obbligo assicurativo contro gli eventi catastrofali e la capienza nel regime de minimis sono condizioni di ammissibilità, non adempimenti formali. La loro assenza comporta l’esclusione in fase istruttoria. Per quanto riguarda il de minimis, è necessario verificare sul Registro nazionale degli aiuti di Stato gli aiuti già ricevuti nel periodo di riferimento, sommando eventuali contributi camerali, regionali o garanzie agevolate. Per l’obbligo assicurativo, l’esistenza e i contenuti della polizza vanno accertati con il proprio intermediario assicurativo, mentre il calcolo della capienza de minimis, nei casi con più aiuti cumulati o con imprese collegate, va effettuato con il proprio commercialista.

Spese ammissibili e fornitori

Servizi finanziabili

Il comunicato del MIMIT individua due macro aree di spesa.

Cloud computing, nelle forme SaaS, IaaS e PaaS, tra cui:

  • software gestionali ERP e CRM, anche con funzionalità di intelligenza artificiale;
  • strumenti per la gestione delle risorse umane e della produttività;
  • software per la gestione di contenuti digitali ed e-commerce;
  • strumenti per la gestione delle interazioni con i clienti.

Cybersecurity, tra cui:

  • firewall e antivirus;
  • software di monitoraggio;
  • soluzioni di crittografia.

Sono inoltre previsti servizi accessori quali configurazione, monitoraggio e supporto continuativo. Per le imprese che stanno valutando l’introduzione di un gestionale per contatti e trattative, può essere utile un confronto preliminare sulle caratteristiche di un CRM pronto all’uso per PMI e professionisti, da verificare poi rispetto all’effettiva presenza della soluzione tra i servizi dei fornitori iscritti.

Elenco dei fornitori e qualifiche ACN

I servizi devono essere acquistati esclusivamente da fornitori iscritti nell’elenco ufficiale del Ministero. L’iscrizione è avvenuta attraverso una piattaforma dedicata, illustrata nel webinar del 6 marzo 2026, e secondo le FAQ ministeriali la procedura di accreditamento si è chiusa il 23 aprile 2026. Per l’ambito cloud, i servizi devono disporre delle qualifiche rilasciate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, almeno di livello QC1.

La scelta del servizio incide anche sulla gestione dei dati: per attività che trattano registrazioni, documenti riservati o dati personali dei clienti, la differenza tra elaborazione locale e in cloud va valutata in anticipo, come illustrato in questo approfondimento sulla trascrizione on-device e in cloud per professionisti. Ai fini del voucher rileva comunque soltanto il servizio cloud qualificato offerto da un fornitore iscritto.

Modalità contrattuali e vincoli temporali

I servizi possono essere contrattualizzati secondo due modalità:

  • modalità diretta, con durata massima di 12 mesi;
  • modalità in abbonamento, con orizzonte di 24 mesi.

Le FAQ precisano che i contratti devono essere sottoscritti entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento di concessione. Il mancato rispetto di tale termine o della durata prevista comporta la decadenza dal beneficio. Per questo motivo l’offerta del fornitore va concordata prima della domanda, in modo da poter procedere alla firma senza ritardi una volta ricevuta la concessione.

Procedura di presentazione della domanda

La sequenza operativa consigliata, coerente con il calendario ministeriale, è la seguente:

  1. Verifica dei requisiti soggettivi: iscrizione al Registro delle imprese o partita IVA attiva, assenza di procedure liquidatorie, settore di attività ammesso.
  2. Verifica del contratto di connettività: velocità minima di 30 Mbps in download, documentata dal contratto in essere.
  3. Verifica della polizza catastrofale e del de minimis: controllo della polizza e della capienza residua sul Registro nazionale degli aiuti.
  4. Definizione del piano di spesa: individuazione dei servizi cloud e cybersecurity effettivamente necessari, per un importo di almeno 4.000 euro.
  5. Selezione del fornitore: scelta esclusivamente tra gli operatori iscritti nell’elenco del MIMIT, con verifica delle qualifiche ACN dei servizi cloud.
  6. Precompilazione: inserimento dei dati a partire dal 20 ottobre 2026.
  7. Invio: trasmissione della domanda dal 10 novembre 2026, il prima possibile, considerato il criterio cronologico.
  8. Contrattualizzazione: sottoscrizione del contratto con il fornitore entro 30 giorni dalla comunicazione di concessione.

Errori ricorrenti nelle candidature

L’esperienza delle misure a sportello consente di individuare alcune cause di esclusione o di perdita del beneficio che si ripetono con frequenza:

  • confondere le due misure: attendere un voucher connettività che non è stato riaperto, oppure ritenere che il Voucher Cloud e Cybersecurity finanzi la linea internet;
  • connessione insufficiente: presentare domanda con un contratto inferiore a 30 Mbps in download;
  • requisiti assicurativi trascurati: assenza o irregolarità della polizza contro gli eventi catastrofali;
  • de minimis non verificato: superamento dei massimali per effetto di aiuti ricevuti in precedenza e non conteggiati;
  • fornitore non iscritto: acquisto di servizi da operatori non presenti nell’elenco ministeriale o privi delle qualifiche ACN;
  • ritardo nella firma: mancata sottoscrizione dei contratti entro 30 giorni dalla concessione;
  • compilazione tardiva: avvio della domanda solo a sportello aperto, con perdita di posizioni nell’ordine cronologico.

Le alternative territoriali: voucher camerali e regionali

Accanto alla misura nazionale, nel 2026 sono attivi diversi bandi territoriali per la transizione digitale promossi da Camere di commercio e Regioni. Si tratta di strumenti con regole, dotazioni e scadenze proprie, che possono interessare imprese prive dei requisiti del voucher nazionale o con progetti differenti. Tra i bandi schedati sulla piattaforma Finanzia si segnalano:

In caso di cumulo con la misura nazionale occorre verificare, bando per bando, la compatibilità delle agevolazioni sulle stesse spese e l’impatto sulla capienza de minimis. La scheda completa del voucher nazionale è consultabile nella pagina dedicata al sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security.

Il punto di vista di Finanzia

Nelle ricerche che riceviamo, il voucher connettività continua a essere richiesto da imprese che, in realtà, stanno cercando un contributo per digitalizzare l’attività. La misura storica è chiusa; quella attuale richiede la connessione come presupposto e finanzia ciò che sulla connessione si appoggia: gestionali in cloud, CRM, protezione dei dati. Riteniamo che il primo servizio da rendere a un’impresa sia chiarire questa differenza, perché da essa dipende se la candidatura ha basi concrete.

Il punto di vista di Finanzia — overview diagram

Il secondo punto riguarda il tempo. In una misura assegnata in ordine cronologico, la differenza tra un’impresa finanziata e una esclusa per esaurimento delle risorse si gioca spesso nelle settimane precedenti all’apertura: requisiti verificati, polizza in regola, capienza de minimis calcolata, fornitore scelto e offerta pronta. Per questo abbiamo costruito il matching tra profilo aziendale e bandi a partire da partita IVA, codice ATECO e obiettivi di investimento: l’impresa riceve segnalazione delle misure compatibili prima delle scadenze, non dopo.

Infine, per i commercialisti che seguono più clienti, la stessa misura moltiplica gli adempimenti: verifiche, documenti, termini di 30 giorni dalla concessione. Una gestione centralizzata di pratiche e scadenze riduce il rischio di decadenze per semplici dimenticanze.

— Ufficio

Come Finanzia supporta la candidatura

Su Finanzia il profilo dell’impresa viene confrontato automaticamente con i bandi attivi, nazionali e territoriali, con avvisi sulle nuove aperture, documentazione precompilata e la possibilità di affidare la candidatura a consulenti esperti. Il Piano Impresa è disponibile a 20 euro al mese. Gli studi professionali possono gestire più clienti, monitorare le scadenze e condividere documenti con l’Account Studio professionale. L’elenco completo delle misure è consultabile nella sezione bandi di finanza agevolata.

Domande frequenti

Il voucher connettività per le imprese è attivo nel 2026?

No. Il Piano Voucher per la connettività delle imprese si è concluso il 31 dicembre 2023 e non risulta riaperto. Nel 2026 la misura nazionale di riferimento per la digitalizzazione delle PMI è il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT, che non finanzia la connessione.

Quali sono i requisiti per accedere al Voucher Cloud e Cybersecurity?

Possono accedere PMI e lavoratori autonomi operanti in Italia, regolarmente attivi e non in liquidazione. Al momento della domanda servono un contratto di connettività con almeno 30 Mbps in download, la regolarità rispetto alla polizza catastrofale per le PMI e la capienza nel regime de minimis.

Quanto vale il contributo?

Il contributo è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, con un piano di spesa minimo di 4.000 euro e un contributo massimo di 20.000 euro per beneficiario. Circa 71 milioni di euro dei 150 complessivi sono riservati ai piani di spesa realizzati nel Mezzogiorno.

Quando si presenta la domanda?

La precompilazione è disponibile dal 20 ottobre 2026 e lo sportello per l’invio è aperto dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione.

Si può scegliere liberamente il fornitore dei servizi?

No. I servizi devono essere acquistati da fornitori iscritti nell’elenco del MIMIT e, per l’ambito cloud, devono disporre delle qualifiche ACN di livello almeno QC1. Il contratto va sottoscritto entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento di concessione.

Fonti

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